Cronaca
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Castellammare - Ex Colonia Ferrovieri, quello che era e quello che è oggi

Un degrado senza fine l'ha ridotta oggi ad un luogo pericoloso e fatiscente.

tempo di lettura: 2 min
di Annalisa Di Maio
10/07/2015 17:35:16
Castellammare - Ex Colonia Ferrovieri, quello che era e quello che è oggi

L'Orfanotrofio Maschile Stabiano, fondato il 19 marzo 1919, situato di fianco alla Basilica della Madonna di Pozzano, accoglieva orfani di guerra e civili. L'orfanotrofio, per la sua vicinanza al mare e per l'indirizzo igienico adottato, era considerato come scuola all'aperto e Colonia Marina Permanente, così come fu classificato, nella pubblicazione dell'Ispettore Comm. Gallo Cabrini, fatta per conto del Ministero degli Interni (Sanità Pubblica) e del Ministero di Pubblica Istruzione.
Successivamente, dopo i primi lavori di riqualificazione degli anni 30, il 9 ottobre 1946 su iniziativa dell'opera di previdenza del personale delle ferrovie dello stato, la struttura iniziò ad accogliere gli orfani dei ferrovieri.
Stiamo parlando ovviamente della ex colonia dei ferrovieri a Pozzano, un tempo luogo di ritrovo e di benessere e oggi niente di più di un complesso fatiscente e pericolante.
Nel corso degli anni diversi progetti erano stati proposti agli Enti di competenza per riportare in auge la colonia, ma purtroppo le varie amministrazioni che si sono succedute non hanno mai preso in considerazione un vero utilizzo per questa splendida struttura a due passi dal mare. Sede per piscine comunali, ostello della gioventù, struttura alberghiera: queste alcune delle varie idee pensate per questa struttura ma che non sono mai giunte in porto.
Al momento, come abbiamo già accennato, il complesso è fatiscente e lasciato al degrado. Questa struttura è diventata ricettacolo per rifiuti di qualsiasi genere: sanitari, elettrodomestici inutilizzati e altri generi di rifiuti. I topi sono di casa, così come alcuni senza tetto. Il sospetto poi, mai smentito, della copertura in amianto dei lastroni superiori della struttura, aggiungono una connotazione negativa a quello che è a tutti gli effetti un rudere abbandonato e pericolo. Soprattutto se si pensa che ogni estate, ma anche durante l'anno, la zona è caratterizzata da un' alta densità di transito veicolare, ma anche pedonale visto che molti cittadini continuano ad utilizzare la spiaggia antistante la colonia come luogo balneare.
Negli anni non si è mai trovata una soluzione definitiva, ma sicuramente realizzare una struttura ricettiva quale potrebbe essere un albergo, un ostello, un centro convegni, con annesso parcheggio e spiaggia privata (ma non solo) potrebbe diventare un vanto per la città e per il suo turismo. Lo stesso premier Renzi, in visita a Napoli meno di un anno fa, aveva esortato l'amministrazione a presentare progetti validi e realizzarli tramite i fondi europei e, nel caso ce ne fosse bisogno, anche tramite un intervento diretto dello Stato.
La riqualificazione dell'ex colonia è dunque un argomento di cui si torna sempre a parlare, visto il suo grande potenziale, e che si speri si possa realizzare quanto prima.

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