Ennesimo atto di vandalismo in villa comunale. Un’immagine triste, causata da coloro che ancora oggi non nutrono alcun rispetto nei confronti della città. Il problema in questione riguarda le panchine di pietra che si affacciano sull’arenile stabiese, dove un cittadino ha trovato ieri pomeriggio le sedute completamente imbrattate con disegni e scritte incisi con il pennarello. Il tutto è stato segnalato sui social e non sono mancati i commenti di disapprovazione da parte degli stabiesi: «Vergogna» hanno ripetuto in molti e qualcuno ha preferito arrivare dritto al punto: «Questa città è contro il progresso, è inutile prendersela con l' amministrazione , quando è il cittadino l' incivile.» Alcuni, invece, si sono chiesti come mai, essendo la villa provvista anche di sistemi di videosorveglianza, non siano intervenuti i vigili, considerato il loro presidio nell’arco della giornata specialmente nei pressi della cassa armonica.
Da tre mesi circa la villa è teatro di atti vandalici. Nel mese di febbraio, ad esempio, sono state prese di mira le giostre per bambini inaugurate lo scorso 24 dicembre e situate a pochi passi dall’anfiteatro. Si è trattato del secondo caso in due mesi: alcuni ragazzi hanno rimosso parte del tappeto al di sotto delle altalene e danneggiato i sediolini di una di queste, dopo esserci seduti sopra. A gennaio, sempre nei pressi delle giostrine, i ciclamini piantati attorno alle staccionate calpestati e strappati fuori dal terreno. Atti di inciviltà chiaramente da condannare, nonché segnali che richiedono sicurezza e vigilanza in villa più rigida e costante.