Conferimento rifiuti organici, a Castellammare non si vede ancora la luce in fondo al tunnel. Lo stop alla raccolta annunciato la settimana scorsa rischia, complice l'aumento delle temperature, di risultare pericoloso per la salute dei residenti, oltre che per l'immagine della stessa città: da via Silio Italico, a via Marconi, passando per via Nocera, via Amato e via Roma, non si contano le segnalazioni pervenute in queste ore. E purtroppo la soluzione definitiva, malgrado l'alacre lavoro dell'amministrazione Cimmino, non è ancora stata trovata.
A spiegare i contorni della vicenda è stato l'assessore all'Ambiente Gianpaolo Scafarto, impegnato in prima linea per far fronte concretamente all'emergenza: «L'impianto di Padova presso il quale conferivamo l'umido ha deciso, a seguito dell'inchiesta giornalistica sulla Sesa, di tagliare i ponti con il Sud Italia - ha detto senza giri di parole a Stabia Channel -. Nella struttura conferivano parecchi comuni di Campania e Puglia, tutti ora in affanno come noi. Nell'emergenza avevamo raccolto la disponibilità di un centro di compostaggio di Caserta, ma dopo l'iniziale disponibilità che ci avevano dato, ora non rispondono più nemmeno al telefono».
E vista l'estrema necessità del caso, a lievitare saranno anche i costi di smaltimento. Se conferire l'organico nel Nord Italia aveva un costo di 120 euro a tonnellata, le tariffe ora potrebbero addirittura raddoppiare: «A Caserta ce ne hanno chiesti 220, ma vista la 'professionalità' che ci hanno dimostrato siamo ora costretti a rivolgerci altrove - afferma amaramente l'assessore -. Voglio precisare che la spesa sarà interamente coperta da Am Tecnology, la quale ridurrà il profitto aziendale senza gravare ulteriormente sulle tasche degli stabiesi».
«Nel pomeriggio ci incontreremo con i rappresentanti di un impianto di Potenza, se tutto andrà come deve il conferimento potrà riprendere normalmente», aggiunge il delegato dell'esecutivo Cimmino. Nel frattempo a Castellammare si registrano i primi casi di protesta dei cittadini per il cattivo odore che infesta le vie abitate e il percolato che, nel corso dei giorni, si riversa inevitabilmente sull'asfalto. «C'è da pazientare qualche giorno - conclude Scafarto -, quando la raccolta dei rifiuti organici riprenderà la stessa Am si occuperà di bonificare le strade effettuando una pulizia speciale già prevista dal capitolato per questo tipo di contingenze. Per il momento bisogna solo attendere e lavorare».
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