Droga venduta in villa comunale e per le strade del centro. Lo spaccio di stupefacenti a Castellammare di Stabia si evolve e coinvolge anche minorenni incensurati. A lanciare l’allarme è direttamente l’assessore alla legalità, Gianpaolo Scafarto, che scrive una lettera al Prefetto di Napoli, Carmela Pagano, descrivendo lo scenario allarmante che emerge dalle segnalazioni che lo stesso componente della giunta del sindaco Gaetano Cimmino sta raccogliendo in queste ore. Lo scopo della missiva è quello di chiedere la convocazione di un comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza, così come anche chiesto più volte dalle forze politiche di minoranza.
«Sono molte le segnalazioni di stabiesi che mi parlano di casi con vittime sempre più giovani — scrive Scafarto - Dal rione Moscarella e dal Cicerone si sta assistendo ad un allargarsi del fenomeno. Le forze dell'ordine stanno effettuando sicuramente un ottimo lavoro, per provare a porre un freno a questo fenomeno, ma purtroppo ciò non basta».
Come detto, secondo diverse segnalazioni giunte a carabinieri e polizia, spesso a spacciare droga in villa e nel centro cittadino sono dei giovanissimi, probabilmente minorenni, che rifornirebbero di marijuana anche gli studenti degli istituti superiori di Castellammare.
Uno scenario inquietante, perché l'organizzazione sarebbe gestita da ragazzini incensurati che fanno affari cedendo le dosi ai coetanei, ma evidentemente a rifornirli ci sarebbero i gruppi criminali che detengono il controllo dello spaccio nei quartieri. Su tutti, il clan Imparato (meglio conosciuto come "i paglialoni"), attivo soprattutto al rione Savorito e alleato della cosca egemone dei D'Alessandro.
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