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Castellammare - E mò Pedala, ultimo atto dell'ottava edizione: «La cultura al centro dello sviluppo economico»

I ragazzi con i loro mezzi a due ruote hanno riempito le strade della città: «Felici per la notevole affluenza di gente. A breve discuteremo del piano di mobilità urbana con l'amministrazione comunale».

tempo di lettura: 2 min
di Davide Soccavo
27/07/2018 14:36:35
Castellammare - E mò Pedala, ultimo atto dell'ottava edizione: «La cultura al centro dello sviluppo economico»

Si è conclusa ieri pomeriggio l'ottava edizione di "E mò pedala", la pedalata cittadina targata "Gli amici della Filangieri", un gruppo di ragazzi e ragazze impegnati da anni nel promuovere qualsiasi tipo di attività culturale sul territorio. I giovani con i propri mezzi a due ruote hanno riempito le strade della città, partendo dall'Hotel Miramare, per dire a gran voce "basta" con i mezzi inquinanti e incitare i cittadini ad adottare la bicicletta come mezzo alternativo alle automobili. Prima della partenza è intervenuto ai nostri microfoni Gianluigi Donnarumma, presidente dell'associazione organizzatrice dell'evento, il quale, oltre ad aver apprezzato il numero di partecipanti accorsi sul posto con le proprie bici, si è voluto particolarmente soffermare sul piano urbano della mobilità, un progetto che, stando a quanto raccontatoci, potrebbe prossimamente essere oggetto di discussione con la nuova amministrazione comunale.

Siamo ai titoli di coda di questa edizione di "E mò Pedala". Qual è stato l'esito circa l'affluenza di gente e la disponibilità da parte dei vigili urbani per garantirvi sicurezza nel corso della pedalata?

Siamo molto contenti della notevole affluenza di partecipanti -ha affermato con entusiasmo-. Inoltre, abbiamo visto tante facce nuove in questa ottava edizione, soprattutto giovani. A quanto pare il nostro messaggio si è rinnovato nel tempo ed è stato ben compreso anche e soprattutto dai vigili urbani, che in questa edizione si sono dimostrati disponibili e vicini al nostro messaggio. Per tale motivo, li abbiamo ringraziati e ci hanno ringraziati a loro volta.

Nei giorni scorsi sul sito web dell'associazione avete dato il vostro benvenuto alla nuova amministrazione comunale. Inoltre, vi aspettavate delle risposte, specialmente dal nuovo sindaco. Ci sono state novità? 

La nuova amministrazione si è detta interessata a discutere con noi sul piano urbano della mobilità, un piano che da anni stiamo cercando di portare avanti. Non solo i tecnici si sono interessati al progetto, ma anche i cittadini stabiesi hanno capito l'importanza di tale progetto e insieme vogliono rivoluzionare il piano urbano della città. Il nostro motto è "La cultura come sogno" e ci auguriamo che questa sia la volta buona, affinchè il duro lavoro venga ripagato.

Nuovi progetti per il futuro?

Associazioni come Legambiente hanno lavorato al nostro fianco per anni. Insieme a loro abbiamo valorizzato le ville romane di Stabia, riempiendole di visitatori. Tuttavia, vorremmo maggiore attenzione sui temi, che affrontiamo da sempre. La cultura è una figlia a tratti "bastarda", che è stata per anni culla di cultura e dell'arte e che purtroppo in città sta decadendo. "Libero ricercatore", un portale che noi seguiamo e supportiamo da sempre con i suoi dipinti e le sue attività artistiche, condivide appieno l'idea che la cultura debba tornare essere l'elemento centrale nella programmazione dello sviluppo economico, oltre che un solido legame con la cittadinanza.

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