Tante le proposte avanzate: dal "non paghiamo" all'idea di una class action contro il Comune.
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Ennesima stangata per i cittadini di Castellammare. Le cassette della posta si sono riempite e continueranno a riempirsi nei prossimi giorni delle bollette di pagamento della TARI, l'imposta sui rifiuti.
Una vera e propria "sfogliatella", l'ennesima. Le aliquote ai livelli massimi causati dal dissesto dell'Ente stabiese hanno fatto aumentare in maniera esponenziale la somma che ciascun cittadino sarà costretto a versare nelle casse comunali.
La scadenza è prevista per il 31 luglio: si dovrà pagare in acconto la metà dell'importo 2014, successivamente arriverà un saldo/conguaglio in base al nuovo sistema di calcolo delle tariffe che, ovviamente, risulteranno sensibilmente più alte dello scorso anno. Ma proprio nelle ultime ore, il Comune ha annunciato che tale acconto potrà essere versato in due rate di pari importo con scadenza 31.07.2015 e 31.08.2015 "allo scopo di venire incontro alle esigenze delle fasce più deboli della comunità stabiese".
"Abbiamo chiesto al dirigente del settore economico finanziario di consentire la rateizzazione invocata dai partiti e dalle organizzazioni sindacali per venire incontro a chi ha più difficoltà - hanno detto il sindaco e l'assessore al ramo Cianciulli - Così facendo l'ente, da un lato, garantisce la continuità dei pubblici servizi e la regolarità dei pagamenti ai fornitori e degli stipendi ai dipendenti comunali, e dall'altro aiuta i pagamenti delle fasce più deboli che potranno rateizzare l'acconto i due scadenze."
Cifre enormi che non vanno giù alla popolazione, beffata sempre più da un situazione sociale che non sembra destinata a migliorare.
L'emergenza lavoro che cresce sempre più, i servizi che non funzionano, tutti fattori che stanno in queste ore scatenando l'ira dei cittadini stabiesi. Una tassa sulla spazzatura con cifre esorbitanti non va giù a nessuno, alla luce soprattutto dei servizi che non esistono. Pagare "oro" per poi ritrovarsi spazzatura in ogni dove, pagare "oro" quando per diversi giorni i rifiuti non sono stati raccolti, pagare "oro" per una raccolta differenziata che in realtà di differenziato ha ben poco.
Sui social è partito un vero e proprio attacco all'amministrazione comunale: "Io faccio una proposta al Sindaco - gli dò tutto il mio stipendio e lui mi fa vivere una vita dignitosa a me e alla mia famiglia. Dovremmo ribellarci non andando a pagare - si legge su Facebook - ci vorrebbe un avvocato intraprendente che avvii una class action chiedendo una riduzione della Tari in base ai giorni di disservizio e in base alla percentuale di rifiuti differenziati".
L'amarezza in città è tanta. In un periodo sociale particolarmente difficile, un aumento spropositato della tasse senza poter effettivamente usufruire dei servizi per i quali si paga è proprio difficile da digerire.
Sempre dal Comune, poi, hanno fatto sapere che "è stato necessario richiedere un acconto sulla tassa annuale TARI 2015 in quanto lo Stato, a tutt'oggi, non ha provveduto a trasferire nelle casse comunali le due dovute rate trimestrali di marzo e giugno 2015".