Dopo i furti, il degrado. Non c’è pace per i cimiteri di Castellammare di Stabia. Nei giorni scorsi molte sono state le segnalazioni dei cittadini che hanno denunciato furti dalle tombe dei loro cari estinti. Dal semplice vaso portafiori fino alle scritte sulle lapidi. Per non parlare, infine, della profanazione di un loculo che ha fatto molto discutere in città. Oggi, invece, l’indignazione degli stabiesi è per lo stato di abbandono in cui versano entrambi i cimiteri cittadini. Erbacce ovunque che fanno gridare allo scandalo per come un luogo sacro è tenuto.
«Signor sindaco vorrei sapere cosa fanno gli operai che avete al cimitero? Non so quante richieste ho fatto per far pulire tutto questo schifo ..all'ultimo mi hanno risposto che io devo chiamare qualcuno e lo devo anche pagare ... e uno schifo.... fate qualcosa .... » ha denunciato un uomo che sui social ha pubblicato anche diverse foto per documentare il tutto.
«Volevo condividere questo scempio sulla pagina del sindaco ,Non è stato possibile, la vergogna di una città che ama nascondere lo schifo sotto al tappeto» è invece lo sfogo di una donna.
Quello della pulizia dei cimiteri è una questione atavica che va avanti da anni in realtà, indipendentemente dall’amministrazione comunale in carica. Evidentemente, visti i risultati, il problema sembra essere in chi è deputato a gestirlo. «I morti li ricordano solo a novembre per far vedere e puliscono» ricorda un’altra donna, facendo riferimento al fatto che, ogni anno, nei giorni immediatamente a ridosso della ricorrenza della commemorazione dei defunti, viene sistematicamente avviata una intensa e capillare attività di pulizia. Cosa che, invece, andrebbe fatta con maggiore frequenza e puntualità.
Il tutto avviene il giorno dopo che su Rai3 è andato in onda uno splendido servizio di promozione del territorio stabiese. «Portatelo al cimitero il tg 3, vergogna» commenta un uomo sempre sui social.
«Una città allo sbando ,senza giardinieri e senza dignità – scrive ancora un’altra persona - E non è colpa solo di questa amministrazione, lo sappiamo, ma adesso ci stanno loro. Chissà fino a che deve durare queste inciviltà e mancanza di dignità».
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