Cronaca
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Castellammare - Domino Bis, i summit dei D'Alessandro nel complesso del Solaro. Il boss: «Sono il padrone delle Terme»

Sergio Mosca così si è qualificato ad un vigilante che gli chiedeva il motivo di quella visita: «Lo sanno tutti che sono il padrone delle Terme»

tempo di lettura: 2 min
di genesp
27/03/2021 12:30:27
Castellammare - Domino Bis, i summit dei D'Alessandro nel complesso del Solaro. Il boss: «Sono il padrone delle Terme»

«Voi chi siete?» chiede il vigilante.
«Sono il padrone delle Terme» risponde il boss.
«Ma siete della Sint?»
«Sono solo il padrone delle Terme» ripete stizzito Sergio Mosca.

È questa la conversazione che si ripete nel parcheggio delle Nuove Terme di Stabia dove Sergio Mosca aveva dato appuntamento ai principali esponenti dei D'Alessandro per discutere degli affari. Un luogo ormai abbandonato ma che per la camorra diviene il teatro dei principali incontri fra i boss al riparo da occhi indiscreti. Il complesso del Solaro, poco più di un rudere ormai, sorge a poche centinaia di metri dalle abitazioni dei ras dei D'Alessandro che utilizzavano quello che era il fiore all'occhiello dell'intera città di Castellammare come base operativa. L'area, però, è ancora oggi di proprietà della Sint che nei tempi in cui è stata intercettata la conversazione, aveva dato mandato ad una ditta di vigilanza di Napoli di controllare i propri beni. Ed è così che un pomeriggio un dipendente nota la presenza di alcuni uomini all'interno del parcheggio tanto da chiedere loro il motivo della presenza in un'area privata. 

Sergio Mosca, legato al clan D'Alessandro grazie al matrimonio di sua figlia con il primogenito Michele D'Alessandro e diventato così boss della cosca, senza pensarci su due volte risponde: «Sono il padrone delle Terme». Diretto e conciso tanto da incutere timore al vigilante che dopo aver provato a chiedere qualcosa in più, si allontana dal posto senza denunciare nulla. Ma secondo quanto ricostruito dai carabinieri del Comando Provinciale di Napoli e dalla Direzione Distrettuale Antimafia, gran parte degli incontri si svolgevano in uno dei luoghi simbolo della città di Castellammare che però è diventato ormai sede di stupri e summit di camorra. Proprio lì dove fino a poco tempo fa una scritta sul muro principale non lasciava spazio a interpretazioni: «Scanzano regna». Il tutto grazie al totale disinteresse delle varie amministrazioni comunali che non sono mai riuscite a produrre un progetto di recupero per salvare dall'incuria e dal degrado l'intero complesso del Solaro.

Ma non finisce qui. I summit dei D'Alessandro si sono svolti anche all'interno di una scuola, la Salvati, che sorge proprio nel rione Scanzano. Qui giovani leve e ras di lungo termine si incontravano per discutere degli affari, ordinare estorsioni e probabilmente anche omicidi. Oggi, però, la cupola è stata smantellata. Alla fine bisogna fare i conti con la giustizia e i boss siedono in carcere. Ben 16 sono stati arrestati nell'ultimo blitz ma la sensazione è che la lotta alla camorra sia tutt'altro che finita. I vari omissis nell'inchiesta lasciano aperte diverse strade.

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