Atra tegola per l'ex sindaco di Castellammare Luigi Bobbio: il magistrato è stato condannato ad 8 mesi di reclusione, con pena sospesa, dal tribunale di Torre Annunziata per aver chiamato, sui social, "feccia di teppista da strada" Carlo Giuliani. Il verdetto è arrivato oggi pomeriggio dopo che la famiglia del giovane, morto durante le manifestazioni contro il G8 di Genova nel 2001 per un colpo esploso dall'appuntato dei carabinieri Placanica, ha querelato alcuni mesi fa l'ex sindaco di Castellammare. Lo scorso mese di luglio, infatti, Bobbio pubblicò un post sulla sua pagina Facebook Luigi Bobbio Due: "Giuliani era una feccia di teppista di strada". E poi ancora. "definizione che va a pennello", frase accompagnata dal significato della parola "feccia" secondo un noto dizionario italiano. Il giudice Ascolese ha accolto la richiesta del pm Mariangela Magariello ovvero la pena di 8 mesi di reclusione per quelle frasi scritte sui social network. Non è la prima volta che la famiglia del giovane Carlo Giuliani fa ricorso ai tribunali per difendere la memoria del proprio figlio: in passato anche il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti versò 35mila euro per risarcimento a seguito di alcune affermazioni sul conto di Giuliani. La difesa dell'ex sindaco stabiese ha voluto argomentare la tesi secondo cui il profilo Facebook di Bobbio sarebbe stato manipolato senza, però, convincere i giudici.