Dopo il primo, via tutti gli altri. Continua l’installazione dei dehors sul territorio di Castellammare di Stabia. Nei giorni scorsi è arrivata l’autorizzazione del comune ad un primo esercizio commerciale per occupazione di suolo pubblico con installazione temporanea di gazebo. Una situazione che si è sbloccata dopo un lungo e tormentato iter iniziato a novembre dello scorso anno con l’approvazione in consiglio comunale del nuovo regolamento cittadino. Poi le interpretazioni dello stesso avevano creato tensioni tra i commercianti e l’ente di palazzo Farnese, con la polizia municipale che, nel corso degli ultimi mesi, aveva proceduto a multare gli esercizi commerciali “fuorilegge” e a far rimuovere le pedane nel frattempo installate. Poi la svolta: il dirigente al SUAP Giovanni Miranda ha chiarito l’interpretazione del regolamento comunale per l’occupazione di suolo pubblico specificando che tutte e tre le tipologie di installazione dei dehors, sia quelli con durata a 120 giorni, sia quelli a 10 mesi che a 5 anni, hanno tutti carattere temporaneo.
A tale soluzione si è arrivati anche a seguito della sentenza del TAR che aveva accolto il ricorso di uno dei bar del lungomare di Castellammare il quale aveva impugnato il provvedimento del comune che gli aveva fatto rimuovere il gazebo situato davanti al suo negozio.
Dopo la prima autorizzazione arrivata lunedì, in queste ore sono molti altri i bar e ristoranti che stanno ricevendo l’ok dal comune per installare il proprio dehors. Una corsa contro il tempo per cercare di salvare una stagione che solo fino a qualche settimana fa sembra ormai irrimediabilmente compromessa.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.