Ormai è quasi tutto pronto per l’Immacolata a Castellammare. L’amministrazione Pannullo, a differenza di quanto fatto l’anno scorso, ha organizzato un vero e proprio «Palio dei Fuochi» in villa comunale per festeggiare l’8 dicembre rispettando le tradizioni stabiesi. Quello che era nell’aria fino a poco tempo fa, ormai sta per diventare ufficiale: i classici falò si terranno solamente sull’arenile di Castellammare. Dovrebbero, quindi, essere vietati i consueti fucaracchi nei quartieri. Dal Comune, però, non dovrebbe arrivare nessuna ordinanza perché questo tipo di accensioni sono già vietate per legge. Per evitare la creazione di diversi falò nei vari rioni, comunque, le forze dell’ordine stanno monitorando le aree più a rischio tentando di sequestrare tutto il materiale raccolto. Dopo i blitz che ci sono stati al CMI, ieri mattina anche a via Meucci la Polizia di Stato ha sequestrato diversi quintali di legna. Ritornando al «Palio dei Fuochi», quest’anno ci saranno delle novità. L’amministrazione ha infatti pensato ad una tre giorni di spettacoli e di eventi di qualsiasi tipo in villa comunale così da rilanciare una storica tradizione e farla diventare attrattore turistico. Si inizierà proprio il 7 dicembre quando alle 23, prima di accendere i fucaracchi, ci sarà uno spettacolo pirotecnico. La società che si occuperà dell’evento (dovrà provvedere anche alla sicurezza dell'area) sarà scelta attraverso un bando che a breve sarà pubblicato dall’Ente stabiese. I falò, invece, saranno disposti sulla sabbia e in totale saranno cinque. Nei giorni seguenti, nei pressi della banchina di Zì Catiell, ci saranno inoltre nuovi spettacoli per bambini, giovani e adulti che allieteranno i primi giorni natalizi a Castellammare. Tutto ciò, in attesa di conoscere con esattezza gli ospiti e i programmi delle serate, è stato possibile grazie all’unione di intenti dell’assessore all’Urbanistica, Pino Rubino, dell’assessore al Turismo, Casimiro Donnarumma e dell’assessore alla Cultura, Carla Di Maio. I fondi per realizzare questo «Palio dei Fuochi» sono stati concessi dalla Regione Campania con il Comune stabiese che ha coperto solamente una parte dell'investimento. Dopo anni, quindi, Castellammare prova a far decollare una tradizione (come successo anche durante l’era Bobbio) con la speranza che possa poi confermarsi nel corso degli anni e richiamare quante più persone possibili dai Comuni vicini.