Questo il tema principale della manifestazione organizzata dal centro locale Intercultura di Castellammare di Stabia e svoltasi in tre giorni, dal 17 al 19 aprile, presso il Cinema Montil e presso il Circolo internazionale della città stabiese.
tempo di lettura: 3 min
"Dalle ambulanze della I guerra mondiale all'educazione, alla pace attraverso gli scambi interculturali". Questo il tema principale della manifestazione organizzata dal centro locale Intercultura di Castellammare di Stabia e svoltasi in tre giorni, dal 17 al 19 aprile, presso il Cinema Montil e presso il Circolo internazionale della città stabiese.
In occasione dei 100 anni della AFS - AMERICAN FIELD SOCIETY, un'organizzazione di ambulanzieri e barellieri volontari nata per soccorrere i feriti della prima guerra mondiale, di cui intercultura ne è la rappresentante e la continuatrice in Italia, sono stati infatti realizzati numerosi eventi in tutta Italia e il c.l. Stabiese non ha mancato l'appuntamento.
Partendo dalla mostra itinerante allestita presso il cinema Montil, dove 12 pannelli fotografici hanno raccontato la storia della AFS e dei suoi volontari nel corso di questi 100 anni, si è passati all'esposizione delle opere del concorso "ci crediamo da 100 anni" indetto dai volontari del centro locale per le scuole del territorio e in particolare dei licei di Meta, Castellammare di Stabia e Torre del Greco per giungere infine ieri sera, alla cerimonia conclusiva nel circolo internazionale, dove storie e testimonianze hanno animato la serata.
Presentatrice della cerimonia la dott.ssa Cosetta Macchi, presidente del centro locale di Castellammare che, con grande emozione, ha spiegato alla numerosa platea presente nel salone del circolo, la storia di Intercultura e lo sviluppo del c.l. Stabiese, un centro che nel corso di questi lunghi anni ha saputo creare una rete di esperienze umane, capace di superare quelle che oggi sono "inutili frontiere culturali".
A coadiuvare il suo intervento erano presenti: la prof.ssa Matarazzo, presidente dell'associazione "Achille Basile-le ali della lettura" che ha letto alcuni passi tratti dal libro, inerente l'evoluzione di AFS e intercultura dai tempi della I guerra mondiale ad oggi, l'avvocato Francesco Esposito ex borsista in Danimarca nonchè volontario negli anni 80 e il dott. Raffaele Sabato consigliere della corte di Cassazione e anche lui ex borsista, nonché fondatore del c.l. di Castellamare.
Proprio la testimonianza del dott. Sabato, tramite le fotografie e le immagini del suo viaggio in Texas, USA negli anni 70 con intercultura, sono state il riepilogo di quanto possa essere importante e formativa l'esperienza di vivere e studiare in un altro paese. L'esperienza interculturale, infatti, permette di conoscere ed imparare non solo una lingua e delle tradizioni diverse rispetto alle proprie, ma soprattutto permette di conoscere meglio se stessi, arricchendo e migliorando il proprio bagaglio sociale, culturale e umano.
A concludere la serata, la testimonianza di tre ragazzi in visita/studio qui a Castellammare, provenienti rispettivamente da Messico, Indonesia e Nuova Zelanda che hanno voluto condividere il loro entusiasmo per lo scambio che stanno vivendo e per la città che li ospita. Una città che ancora oggi può tornare ad essere un punto di riferimento per uno sviluppo culturale internazionale.

