Cuomo non molla e recupera Anna Verdoliva che tradisce il suo mentore ed allarga le fila dei pro-sindaco.
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Nicola Cuomo
Ogni giorno un colpo di scena. La tregua sarà segnata solo dalla Pasqua, con buona pace di tutti. Una tregua breve, le vacanze pasquali durano poco, pochissimo e nel breve volgere del tempo sarà rinnovato il braccio di ferro tra il Sindaco ed i suoi novelli oppositori democratici. Ieri la scena e' stata occupata completamente da Corrado che formalizza le sue dimissioni da assessore e preannuncia un impegno nel partito full - time. Tre i punti chiave del suo intervento: l'assenza di un terreno politico condiviso, l'arbitrarieta' e la irragionevolezza della revoca dei due assessori del PD, la netta contrarietà ad aperture al centro-destra. Una posizione chiara, da politico navigato e perfetto conoscitore del manuale politico ma, ahimè per lui, deve incassare l'allontanamento dalle fila di Officina Democratica di Anna Verdoliva. La giovane consigliera, figlia d'arte, comprende che la querelle in giunta apre fronti insperati e, in piena sintonia con la nouvelle vague della politica, tradisce il suo mentore ed allarga le fila dei pro-Cuomo. Il Sindaco, dal canto suo, non molla. Ha messo in campo tutte le sue energie, staffisti compresi. Pane, ormai tra i suoi fedelissimi, già sente l'assessore in tasca, in squadra con la Sergio e la Sabatino. Russo, invece, resta ancora borderline. Gliene ha fatte di cotte e di crude il Sindaco ma anche lui comprende che si tratta dell'occasione della vita e la tentazione di dire si al Sindaco e' forte. New entry tra i "Sindacalisti" dovrebbe essere Melisse, solo senza Migliardi. L'architetto delle periferie da qualche giorno e' in sospettoso silenzio, quando aveva abituato tutti ad interventi a tutto tondo sui social e sui media in genere. Sarà la quieta prima della pace con il suo antico alleato? Insomma, Cuomo, a tutto campo, senza esclusioni di colpi, si gioca, da ferito ma ancora in salute, le sue carte in un indegno Monopoli della politica, per una città che meriterebbe vedere impegnato personale di altro spessore e caratura. Ah, dimenticavamo...la opposizione consiliare. Ieri si è inalberata ed ha promesso di mandare tutti gli atti dell'ultimo consiglio in prefettura. Ma non lo aveva fatto già Iovino nell'assise convulsa ultima scorsa? Anzi, per la verità, aveva fatto molto di più, aveva investito finanche Cantone, il dimissionario capogruppo del PD. Intanto Cambri, il grande assente della partita, è stato avvistato da qualcuno su un cargo battente bandiera liberiana alla volta dei mari del sud.
Passando ai numeri, attualmente il sindaco sarebbe in netta minoranza. A sostenere il primo cittadino, infatti, potrebbero essere : Zingone, Avitabile, Sabatino, Raimo, Russo, Verdoliva, Pane, Somma, Sergio e Di Nardo. In bilico Melisse. Dall'altro lato, invece, troviamo: Cimmino, Ungaro, Pentagelo, Vitiello, Alfano, Esposito E., Greco, Mercatelli, Iovino, Esposito R., Giovedi, Migliardi e Ostrifate.