Dopo aver ripulito molte aiuole in villa comunale, quelle situate nel tratto delle giostrine, i volontari Andrea Lambiase e Vincenzo Garofalo hanno anche posizionato nelle stesse alcune piantine, gentilmente offerte da un cittadino stabiese. Un gesto mosso dalla volontà di preservare la villa comunale dal degrado e dall’abbandono. Ma proprio in questo frangente, gli stessi volontari si sono accorti che l’impianto di irrigazione delle aiuole non è funzionate, o meglio disattivato. «E’ dal mese di dicembre che l’impianto di irrigazione è disattivato – spiegano – da quando, cioè, furono posizionate nelle aiuole le luminarie natalizie. Ci dispiace per il cittadino che ha fatto la donazione delle piantine - dicono i volontari - già stanno morendo».
Ma non è tutto. C’è un altro fenomeno che i volontari denunciano. A quanto pare, secondo alcune testimonianze, i rom che girano per la villa comunale si sarebbero inventati un nuovo hobby, quello di rivalersi sui bei fiori che ornano le aiuole strappandone i petali e gettandoli poi per strada.
Per cittadini e volontari quello che servirebbe al lungomare stabiese, oltre ad una adeguata manutenzione, è una maggiore sorveglianza, per impedire che vengano fatti scempi del genere e far sentire i passanti più sicuri anche quando si trattengono in villa nelle ore più tarde.
Proprio ora che sta arrivando la bella stagione, con le persone che popolano sempre più la villa e l'arrivo dei turisti, la città non può permettersi di lasciare il lungomare senza cure e privo di sicurezza. Su quest'ultimo punto c'è però da segnalare che, dopo i recenti fatti di cronaca, la presenza delle forze dell'ordine in villa comunale è aumentato. Speriamo serva a contrastare gli episodi di violenza che abbiamo raccontato nelle ultime settimane.
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