Da bene confiscato alla criminalità organizzata a spazio di inclusione per bambini e adolescenti. È stato inaugurato ieri, venerdì 27 marzo, nel quartiere Scanzano di Castellammare di Stabia, il nuovo centro aggregativo giovanile di via Partoria n.29/31, realizzato in collaborazione con l’Arcidiocesi Sorrento-Castellammare.
L’iniziativa, che si inserisce nell’ambito del progetto “La Strada della Legalità”, punta a restituire alla cittadinanza e in particolare ai ragazzi del territorio uno spazio che sarà dedicato ad attività di doposcuola e supporto scolastico, laboratori educativi e creativi, e sportelli di ascolto e sostegno al disagio giovanile.
All’evento inaugurale hanno partecipato il sindaco Luigi Vicinanza, l’Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare Monsignor Francesco Alfano, il vicepresidente della Commissione regionale Anticamorra, Beni confiscati ed Ecomafie Giorgio Zinno, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Torre Annunziata Mariaconcetta Criscuolo, oltre ai rappresentanti dell’Alto commissariato di Governo per la gestione dei beni confiscati alle Mafie e alle forze dell’ordine tutte. Un momento di partecipazione collettiva che ha coinvolto anche i piccoli dell’asilo nido comunale “La casa del Mandorlo” e la cooperativa sociale "Artigiani di Preziosità".
"Nel luogo che porta lo stigma della criminalità organizzata da oltre 50 anni lo Stato dimostra di esserci con il suo volto più accogliente aprendo le porte di questo immobile, confiscato nel lontano 2012, alle fasce più fragili della società. E il Comune, grazie alla preziosa collaborazione della Curia, fa la sua parte. In meno di un anno e mezzo abbiamo restituito nelle mani dei cittadini ben tre beni confiscati alla camorra. Continueremo a investire nei servizi educativi e sociali dei quartieri di Castellammare, perché proprio da qui si costruisce una comunità libera da ogni forma di criminalità", ha dichiarato il primo cittadino Luigi Vicinanza.
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