Lungo il tragitto che conduce alla splendida villa Arianna sono esposti in bella mostra anche dei servizi igienici in un contesto di incuria e di degrado che fa rabbrividire
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Torna l'incubo delle mini discariche a cielo aperto nei pressi delle ville romane dell'antica Stabiae, polo culturale sempre più trascurato di una città che non riesce a trovare un traino dal turismo, sebbene la natura e la storia abbiano dotato questo autentico gioiellino della costiera sorrentina di ricchezze che susciterebbero l'invidia persino delle grandi metropoli internazionali. La contaminazione prodotta dalla noncuranza di alcuni cittadini e dalla gestione fallimentare del territorio da parte di svariate amministrazioni ha pertanto ridotto in rovina anche il tragitto di via Varano che conduce a villa Arianna, dove è possibile ammirare cumuli di rifiuti depositati ai bordi della strada con annessi servizi igienici in "bella mostra" in un contesto di degrado assolutamente da brividi. Questo incredibile scempio rappresenta sicuramente un pessimo spot per accogliere i turisti, che prediligono le limitrofe Pompei e Oplonti nella consapevolezza di non poter godere appieno degli scavi di Stabiae, dovendo percorrere una strada nauseabonda e degradata, già in passato al centro di vicissitudini per la presenza di amianto, rimosso qualche anno fa. Il rilancio della città passa soprattutto attraverso la tutela delle proprie ricchezze e il monito non va soltanto a chi governa ma anche a tanti singoli individui, la cui scarsa cura del territorio va a minare una terra che meriterebbe i guanti di seta piuttosto che tutta questa inciviltà.