Ci sono 11 indagati per il fallimento delle Terme di Stabia. E’ questo l’esito di conclusione delle indagini condotte dai magistrati del tribunale di Torre Annunziata che vede l’ex sindaco Luigi Bobbio ed altre 10 persone accusate di bancarotta fraudolenta. Per il pm Sonia Nuzzo - che ha coordinato le indagini condotte dalla guardia di finanza - la loro condotta ha portato al fallimento della società che alla fine ha fatto registrare debiti per 14milioni di euro.
Oltre a Bobbio, risultano indagati a vario titolo anche Salvatore Iovieno, Catello Dello Ioio, Massimo Cajati, Umberto Caccioppoli, Francescopaolo Ventriglia, Gaetano Palumbo, Maria Schettino, Loredana Massera, Carlo Trevisan e Norberto Salza.
Un tracollo, quello delle Terme di Stabia, che secondo i giudici era già evidente nel 2009 quando le perdite sarebbero state di 1,4milioni di euro. Ma nonostante i bilanci disastrati si sarebbe continuato a nascondere le perdite proseguendo con una gestione “allegra” del bene comunale facendo così lievitare il debito complessivo. Gli 11 indagati, ciascuno per il ruolo che ha ricoperto in questa vicenda, dovrà ora dare conto ai giudici del proprio operato dimostrando la propria estraneità ai fatti contestati.
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