Un inizio di anno caratterizzato dalla corsa al tampone. È quanto sta accadendo nelle ultime ore a Castellammare di Stabia dove farmacie e laboratori privati sono presi d'assalto da parte dei cittadini stabiesi che hanno avuto un contatto con un positivo oppure che stanno riscontrando dei sintomi a causa della nuova ondata di coronavirus in tutto il comprensorio stabiese. File interminabili si registrano anche presso il drive-in delle antiche Terme dove l'ASL ha mantenuto attivo il servizio di tamponi molecolari riservati a coloro che hanno una prescrizione medica. Al momento non è noto il numero dei positivi all'interno della città di Castellammare di Stabia considerato che nè ASL né il sindaco Gaetano Cimmino hanno diffuso un comunicato per informare la popolazione. Si stima però una media di contagiati che è già superiore alle 500 unità.
Si registra anche un stato d'allerta all'ospedale San Leonardo dove ormai ogni giorno arrivano sempre più persone che presentano difficoltà a respirare. Fra gli operatori dell'ospedale i contagi sono nuovamente aumentati, non abbastanza però da poter bloccare le attività o vivere il disagio che si è vissuto per esempio lo scorso anno nel periodo clou della seconda ondata. Insomma, i contatti aumentano ma la pressione sugli ospedali non è ancora insostenibile. L'invito dell'autorità sanitaria, tuttavia, è sicuramente quello di procedere con la vaccinazione sia per coloro che ne sono sprovvisti sia per coloro che hanno completato le due dosi e quindi di effettuare la cosiddetta "booster" così da ottenere maggiore immunità.
Le regole. Secondo quanto deciso dal governo, coloro che hanno ricevuto le tre dosi (e anche i vaccinati da meno di 4 mesi) sono liberi dalla quarantena in caso di contatto con un positivo ma con l'obbligo di procedere con una autosorveglianza e di effettuare eventualmente il tampone se dovessero esserci dei sintomi. Discorso diverso invece per chi è vaccinato con due dosi da più di 4 mesi: quest'ultimi, nel momento in cui dovessero avere un contatto con un positivo, dovrebbero restare in quarantena per 5 giorni e, al termine della stessa, effettuare un tampone per indicare lo stato di negatività. Per i non vaccinati il periodo di quarantena è di 7 giorni a termine dei quali dovrebbe essere effettuato un tampone molecolare per accertare eventuale negatività.