Dopo le proteste per il caro prezzo applicato dai lidi stabiesi, un’altra tegola si abbatte sui gestori. La Procura di Torre Annunziata, infatti, ha aperto un’inchiesta sulle concessioni.
Il tutto è partito da alcune segnalazioni fatte dai cittadini. Ecco quindi che otto imprenditori che operano nel settore turistico e ricettivo sono finite nel mirino della guardia costiera di Castellammare, chiamati ad intervenire dal pm Pavia.
E i primi risultati hanno portato già al sequestro di un bar su una spiaggia privata, ritenuto abusivo. Il titolare è stato denunciato a piede libero all'autorità giudiziaria per abusivismo edilizio. Il proprietario ha adesso una settimana di tempo per provvedere al ripristino dello stato dei luoghi. Ma l'inchiesta è destinata ad allargarsi e rischia di far tremare le vene ai polsi degli imprenditori.
Sempre ieri mattina, infatti, la Guardia Costiera si è recata anche al Comune, per acquisire tutta la documentazione relativa alle concessioni. Dallo studio delle carte si dovrà verificare la regolarità delle concessioni e poi la conformità tra le strutture realizzate, dalle pedane ai bar e ristoranti fronte mare, con la pianificazione urbanistica e ambientale.
«Si scontano problematiche storiche - afferma Guglielmo Cassone, comandante della capitaneria di porto stabiese - Non sempre è colpa dei titolari di concessione dei lidi, spesso si tratta di situazioni cristallizzate nel tempo, ai limiti della legalità. Il nostro obiettivo - continua - è pertanto quello di riportare la legalità anche nel settore turistico-ricreativo».
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