Chi pensa che a Castellammare non si paghi il pizzo si sbaglia. A testimoniarlo sono stati gli arresti di ieri mattina ad opera dei carabinieri che hanno identificato e consegnato alla giustizia due estorsori del clan D'Alessandro di Scanzano. I due avevano provato ad estorcere 1500 euro ad un commerciante di piazza Giovanni XXIII che però ha deciso subito di denunciare il tutto alle forze dell'ordine. Per restare vicino ai commercianti che soffrono le prepotenze del clan e che sono quindi vittime delle loro estorsioni, a Castellammare, nel mese di gennaio, dovrebbe aprire finalmente il Circolo della Legalità. Dopo essere stato presentato lo scorso mese di marzo dall'amministrazione comunale e dall'associazione SOS Impresa, dovrebbe essere attivo all'inizio del nuovo anno per spronare alla denuncia i piccoli imprenditori che vengono minacciati dalla camorra. Denunciare senza un concreto aiuto dello Stato scoraggia moltissimi commercianti che decidono così di subire la volontà dei clan. Avere, invece, un Circolo in città che possa aiutarli sia prima che dopo la denuncia, potrebbe incrementarne sicuramente il numero e aiutare anche le forze dell'ordine nella lotta alla criminalità. In questo periodo, inoltre, con l'avvicinarsi del Natale, secondo quanto appurato dalle forze dell'ordine, ci sarebbe un incremento dei tassi del pizzo del 20% circa. Ed ecco che Spagnuolo e Cioffi, ieri, hanno imposto al commerciante di piazza Giovanni XXIII il pagamento di ben 1500 euro per i carcerati. L'installazione e l'apertura del Circolo diventa sempre più una necessità.
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