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Castellammare - Colpo al portavalori, erano napoletani i cinque rapinatori. Tra di loro anche una guardia giurata

Avevano preparato il colpo nei minimi dettagli compiendo cinque giri di perlustrazione nella città di Castellammare. Sono stati beccati dalle telecamere di videosorveglianza

tempo di lettura: 2 min
di Gennaro Esposito
02/12/2017 09:53:03
Castellammare - Colpo al portavalori, erano napoletani i cinque rapinatori. Tra di loro anche una guardia giurata

Cinque napoletani, tutti residenti nella zona di Barra e Cercola, terrorizzarono la città di Castellammare lo scorso mese di maggio. Alle prime luci del mattino, il gruppo criminale entrò in azione attaccando il furgoncino portavalori che stava rifornendo una filiale del Banco di Napoli. Le guardie giurate che erano a lavoro aprirono il fuoco ma furono ferite. I cinque, quindi, riuscirono a impadronirsi del denaro e scappare via alla volta di Napoli. Ora, però, sono stati tutti arrestati dai carabinieri del Nucleo Operativo di Castellammare di Stabia che, dopo aver visionato i filmati di videosorveglianza, ha ricostruito i fatti di quel 12 maggio. Tra gli arrestati era presente anche una talpa, una guardia giurata, che ha studiato i movimenti dei colleghi dando le giuste indicazioni ai suoi complici per portare a termine il colpo. In particolare, prima dell'arrivo del portavalori, due dei rapinatori hanno lasciato un'auto (rubata) nei pressi della filiale in modo tale da non rendere semplici le operazioni di parcheggio. Appena il camioncino è arrivato, si sono avvicinati gli altri due che hanno fatto fuoco sulle guardie giurate e impadronendosi del denaro per una somma che si aggira sui 320mila euro (spesa in oggetti preziosi e viaggi). Dopo pochi minuti di tensione, i rapinatori si sono dati alla fuga raggiungendo l'hinterland napoletano e abbandonando l'auto utilizzata per la rapina. Ieri comunque sono scattate le manette dopo l'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura di Torre Annunziata. Ecco i nomi dei fermati: Marco Angieri, di anni 35; Angelo Langione, di anni 53 (di Cercola); Luigi Nemolato, di anni 36 (di Ponticelli); Carlo Pisani, di anni 24 (di Barra); Francesco Ricci, di anni 40 (di Cercola). Tutti e cinque hanno avuto un ruolo determinante all’interno della rapina, andata a buon fine, lo scorso mese di maggio. I cinque sono accusati di di tentato omicidio, rapina aggravata in concorso, lesioni personali gravissime, porto e detenzione illegale di armi, ricettazione.

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