Ancora allarme criminalità sui treni e sulle stazioni della Circumvesuviana, soprattutto nel tratto Napoli-Sorrento. Ieri l'ultima rapina, vittima una donna di Agerola. E' stata la stessa vittima, una 40enne, a denunciare il caso ai carabinieri mentre si apprestava a raggiungere Vico Equense.
Ad entrare in azione, secondo il racconto fatto alle forze dell'ordine, sarebbero in due: un ragazzo e una donna di età maggiore. I due avrebbero prima rubato il borsello ad un uomo che viaggiava all’impiedi all'interno del vagone. Poi, non contenti, si sono scagliati contro la 40enne agerolese, "colpevole" (secondo i rapinatori) di essere intervenuta per aver difeso l'uomo derubato. Si sono vissuti momenti di vero terrore. La donna è stata minacciata e poi ferita lievemente con un coltello. Subito dopo, i due rapinatori le hanno sottratto dei soldi che la 40enne teneva nella tasca del giubbotto. Una volta scesa dal treno, la vittima si è recata al pronto soccorso dell'ospedale San Leonardo, dove i medici le hanno riscontrato una ferita da taglio all'addome, giudicata guaribile in 7 giorni.
"Purtroppo mi sono sentita sola - ha affermato la vittima del raid ai carabinieri - in un treno pieno di gente. Nessuno ha chiamato aiuto o è intervenuto per aiutarmi. Hanno tutti abbassato la testa. Mi hanno detto che per stare bene bisogna farsi gli affari propri. Io credo, invece - continua - che se si vuole cambiare bisogna cominciare da sé stessi. Come il povero ragazzo accoltellato a Napoli senza un motivo. Mi vergogno di vivere in un paese così ". Torna dunque l'allarme rapine sui treni della Circumvesuviana. Una vicenda che, purtroppo, si protrae da anni nonostante i controlli e gli interventi da parte delle forze dell'ordine.