Mancano circa 50 giorni alla notte dell’Immacolata ed a Castellammare di Stabia già fervono i preparativi per l’organizzazione della festa. Un’organizzazione autogestita dai vari rioni che si sfideranno su due fronti. Quello culturale, religioso e tradizionalista di “Fratiell e Surell”, e quello legato all’accensione dei falò nei quartieri. Quest’ultimo chiaramente illegale ma che continua a coinvolgere molti cittadini stabiesi nonostante la forte opera di repressione operata negli ultimi anni dalle forze dell’ordine soprattutto dopo l’episodio del 2018 al rione Savorito quando sulla pila di legna fu posizionato un manichino ed uno striscione di manaccia per i pentiti.
Negli anni passati si è sempre cercato di “legalizzare” la tradizione dei falò con le diverse amministrazioni comunali che hanno cercato di organizzare, con alterni successi, un palio dei falò sull’arenile. Un’ottima idea lanciata dall’amministrazione comunale del sindaco Luigi Bobbio nel 2010 e portata avanti, come detto, con esiti altalenanti. Però il percorso da portare avanti è senza dubbio questo: coinvolgere i giovani dei rioni e convincerli a partecipare al palio sull’arenile, in sicurezza e nella legalità. Un evento che ha una forte potenzialità anche come attrattore turistico per una città che sta provando con forza ad imporsi in questo settore. Tantissime le strutture ricettive, soprattutto extra-alberghiere, aperte e che da aprile a settembre hanno fatto registrare il sold-out. I privati hanno colto, quest’anno più di altri, la grande potenzialità del territorio. Ora tocca alle istituzioni fare la propria parte, anche investendo i proventi della tassa di soggiorno, migliorando i servizi, la vivibilità della città e proponendo eventi che invoglino i turisti a scegliere Castellammare di Stabia non solo come “dormitorio” ma anche per viverla. Ed una di queste attrattive può senza dubbio essere la festa dell’Immacolata. Magari con un grande concerto sull’arenile ad affiancare i falò, magari proprio quello di Antonello Venditti che l’amministrazione del sindaco Cimmino sciolta per infiltrazioni camorristiche aveva opzionato pagando già un cospicuo acconto.
Quest’anno toccherà ai commissari prefettizi gestire l’evento. Probabile che, come fatto in estate, venga chiesto alle associazioni del territorio di proporre idee e progetti a cui concedere il patrocinio. A costo zero per le casse comunali. Ma, come detto, gli incassi della tassa di soggiorno – che dovrebbero ammontare a qualche centinaia di migliaia di euro – potrebbero essere spesi anche per supportare una adeguata organizzazione delle festa per eccellenza per gli stabiesi.
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