L'assegnazione del chioschetto in villa comunale, precisamente in viale Talamo, era stato sponsorizzato dall'amministrazione Pannullo. Un piccolo bar al centro del lungomare che poteva riaprire dopo anni di chiusura. Ma nulla di tutto ciò sarà possibile. Anche se la vecchia amministrazione ha fatto partire il bando, al quale avevano risposto una decina di imprenditori, ieri è arrivata la revoca da parte del dirigente Vincenzo Esposito. Il motivo? In primis il caos presente a Palazzo Farnese: la gara per l'assegnazione del cioschetto terminava il giorno (19 giugno 2017) in cui scadeva l'incarico pro tempore del dirigente. All'arrivo del sostituto, il bando rimase in una fase di stallo a causa delle ferie estive. In più, considerato che il bar da affidare si trovava nel lotto di villa comunale ancora da completare (la restante parte del lungomare venne consegnata a ridosso di ferragosto), il Comune decise di posticipare la gara in autunno. Ma da quel momento in poi nessuno più si è interessato del bando con gli imprenditori che aspettavano inutilmente l'esito della gara. La svolta è arrivata ieri quando l'Ente di Castellammare ha deciso di ritirare il bando a causa dei numerosi disagi che si sono ripetuti negli ultimi mesi. Sono stati avvisati anche coloro che erano interessati al chioschetto ai quali è stata riconsegnata la cauzione necessaria per partecipare alla gara. Almeno per il momento, quindi, il piccolo bar di viale Talamo in villa comunale resterà chiuso.
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