Chiesa di San Nicola a Scanzano gremita per l'ultimo saluto a Pasquale Alfano, imprenditore 48enne morto in un terribile incidente stradale nel fine settimana scorso. Commozione e dolore durante il rino funebre di questo pomeriggio. Prima di arrivare in chiesa, il corteo funebre ha fatto anche una piccola sosta davanti all'attività di Alfano in piazza principe Umberto dove ad attenderlo c'erano i suoi dipendenti e i suoi amici. Una volta giunti a Scanzano, una folla commossa in silenzio ha accompagnato il feretro per l'ultimo saluto. Molti dei presenti indossavano una maglietta con scritto "Amico mio", nome del suo locale e soprannome con il quale era conosciutissimo in tutta la città di Castellammare.
«In casi del genere non ci sono parole - ha spiegato il parroco -, non riusciamo a darci pace. Possiamo solo dire a nostro Signore che sia fatta la sua volontà, non la nostra. C'è stato rispetto in questi giorni nei confronti del dolore che provava questa famiglia. Un rispetto silenzioso per aiutare a trovare la pace necessaria ai cari di Pasquale. Le parole non sono tutto per manifestare il dolore, anzi. Devono essere parole silenziose perchè in alcuni momenti è preferibile il silenzio. Solo così si può trovare la pace nel nostro cuore e affidarci a nostro Signore. E' giusto che noi possiamo ritrovare il silenzio per dare modo alle persone vicine a Pasquale di ascoltare la voce di Dio».
Intanto proseguono le indagini sull'incidente. I carabinieri della stazione di Castellammare hanno iscritto nel registro degli indagati la ragazza alla guida della vettura che ha colpito lo scooter di grossa cilindrata di Pasquale Alfano in via Petraro a Santa Maria la Carità. Si tratta di un atto dovuto come prevede la legge. Sono state visionate già le telecamere del sistema di videosorveglianza e sono state acquisite anche le testimonianze dei presenti per poter ricostruire l'esatta dinamica del sinistro. Fin da subito le condizioni di Pasquale Alfano sono sembrate gravi tanto da programmare il trasferimento dal San Leonardo al Cardarelli di Napoli. Ed è proprio che nel nosocomio napoletano il suo cuore ha smesso di battere all'alba di sabato scorso.
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