Il triste fenomeno delle discariche a cielo aperto nel centro antico stabiese non si placa. In via Nuova, infatti, i bordi della strada sono letteralmente invasi da rifiuti di ogni genere, riposti persino sotto le reti che sovrastano un'impalcatura posizionata per dei lavori di ristrutturazione di un edificio. L'assurdo degrado e abbandono delle periferie e del centro antico purtroppo non sembra avere fine. L'amministrazione comunale nelle scorse settimane ha investito circa 100mila euro dal fondo per le emergenze ambientali per effettuare interventi di bonifica in quattro strade periferiche infestate da discariche a cielo aperto contenenti lastre di amianto ed altre sostanze nocive per l'ambiente e per le persone, ma la lista delle aree devastate da rifiuti e sporcizia è davvero interminabile. L'opera costante e ammirevole delle associazioni di volontariato, inoltre, si scontra con l'inciviltà di chi ormai si lascia andare all'indifferenza e all'autolesionismo, contribuendo a mortificare una città oppressa dalla scarsa cura di tanti suoi abitanti ed anche da una gestione amministrativa alquanto discutibile negli anni passati. Il fallimento della Multiservizi e i numerosi passaggi di cantiere nell'ambito del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti non hanno certo assicurato neppure una stabilità gestionale per la pulizia della città e i risultati disastrosi che oggi si manifestano agli occhi della gente non fanno altro che accrescere ulteriormente lo sconforto e l'amarezza.