Cronaca
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Castellammare - Cassarmonica e Fontane del Re, una petizione per il restauro. «Scateniamo l'inferno»

L'iniziativa ideata da Rosario Savarese e Alessio D'Auria si pone l'intento di inondare di e-mail il Governo per inserire due monumenti simbolo della città nel piano di recupero dei beni abbandonati.

tempo di lettura: 4 min
di Mauro De Riso
11/05/2016 13:57:24
Castellammare - Cassarmonica e Fontane del Re, una petizione per il restauro. «Scateniamo l'inferno»

Una petizione per il restauro della Cassarmonica e delle Fontane del Re. È questa l'iniziativa ideata da Rosario Savarese (Piazza Virtuale Stabiese) e dall'ex assessore all'Urbanistica Alessio D'Auria per il recupero di due monumenti simbolo della città. L'intento del progetto consiste nell'inondare di e-mail il Governo affinché inserisca la Cassarmonica e le Fontane del Re nel piano di recupero dei beni abbandonati, attivato mediante uno stanziamento di 150 milioni di euro. Ecco il testo integrale pubblicato da Savarese, contenente il format da inviare via e-mail:


«Ragazzi, il governo, con il Consiglio dei Ministri, ha stanziato 150 milioni di euro per il recupero di beni abbandonati dai nostri comuni o in deterioramento per mancanza di manutenzione ordinaria. Ieri, in sinergia con l'amico Alessio D'Auria, pensavamo a due dei nostri beni comunali che potrebbero accedere a questo finanziamento per l'importanza e per il valore storico:
- il restauro della Cassarmonica in villa comunale
- il restauro delle Fontane del Re nel parco di Quisisana.
Per tentare di ottenere parte del fondo dobbiamo far pervenire al Consiglio dei Ministri entro il 31/5/2016 (data di scadenza) quante più mail possibili con la richiesta di aiuto per i nostri monumenti. L'indirizzo è bellezza@governo.it (sarà dura, arriveranno mail da tutta Italia). Per rendere la cosa più agevole abbiamo creato un format unico per tutti, da compilare, copiare e spedire all'indirizzo del governo su scritto (bellezza@governo.it). Sarebbe un sacrilegio perdere la possibilità di un finanziamento per questi restauri, visto che siamo in dissesto e senza un euro. Inviata la mail, lasciatemi un messaggio tipo " inviata" o "fatto" per avere un numero su cui basarci per un eventuale ricorso. Se amiamo la nostra città lasciamo da parte un attimo l'appartenenza politica e lavoriamo insieme per un obiettivo comune. Condividiamo ovunque questo post e intasiamo la casella postale del governo con le nostre richieste di aiuto. Avremmo potuto aggiungere molti altri monumenti ma abbiamo preferito puntare solo su questi due per non disperdere la forza delle nostre mail. Se non ci salviamo noi il nostro patrimonio, non credo che lo farà qualcuno per noi. Allego anche il bando governativo per chi vuole saperne di più. Il format per la richiesta è questo:
 
“Dal Governo 150 milioni di euro per recuperare i ‘luoghi dimenticati’”
Alla cortese attenzione della
Presidenza del Consiglio dei Ministri

Io sottoscritto/a .......................nato a … ........il ….......residente in Castellammare di Stabia (Na) 80053
chiedo
di poter rientrare nel finanziamento per il restauro di due beni pubblici abbandonati ma di enorme valore storico per il patrimonio italiano:
- la “Cassa Armonica” in villa comunale
- le “Fontane del Re” nel parco della Reggia di Quisisana, a Castellammare di Stabia.

- LA CASSARMONICA
Sorge in Villa Comunale e può essere considerato un vero e proprio strumento musicale, progettato in modo da amplificare e armonizzare i suoni prodotti al suo interno. Questo artistico padiglione in stile Liberty, grazie all’indiscussa eleganza, resa dal disegno di ispirazione ispano-moresco è, senza dubbio, il più raffinato esempio di tale struttura in Europa. Progettata dall'architetto Eugenio Cosenza, la Cassa Armonica fu consegnata il 28 aprile 1900. Da tempo necessita di manutenzione e da circa un anno è transennata e inutilizzabile, perché parzialmente pericolante.

- LE FONTANE DEL RE
Sono situate nel parco della reggia di Quisisana, la cui realizzazione risale al XIII secolo e fu soprattutto utilizzato per l'attività venatoria dei regnanti angioini; fu però nel 1759, con Ferdinando IV, che il parco visse il massimo periodo di splendore: vennero infatti realizzate delle imponenti opere murarie che lo circondavano lungo tutto il suo perimetro, si realizzò la costruzione di un impianto costituito da fontane che si innestavano in una sorta di assi a tridente, oggi non più funzionante ma ben visibile, e vennero aperti una serie di viottoli con lo scopo di godere dello splendido panorama sul golfo. Tra il XVIII e il XIX secolo il parco venne ancora maggiormente ampliato ed abbellito: fu costruita una torre e poi scale, panche in marmo e viali; tutti i contorni delle aiuole furono rifiniti in pietra di tufo e fu creato un sistema di ben cinque fontane, che si snodavano lungo il viale principale che era costeggiato da due filiere di platani ed ippocastani. Il complesso di fontane prende il nome di Fontane del Re: tre sono a vasca, una in pietra lavica finemente decorata, incassata in un terrapieno ed una in marmo bianco, di dimensioni più piccole rispetto alle altre e mancante dei due piedistalli in marmo: purtroppo oggi queste fontane versano in uno stato di totale abbandono. Negli anni passati sono stati elaborati dall’Ufficio tecnico Comunale due progetti di recupero per partecipare a bandi regionali, il cui finanziamento tuttavia non è stato ottenuto. Per questo motivo, e per gli elevatissimi e indubitabili valori storici, culturali, artistici e architettonici che tali beni esprimono, si ritiene indispensabile rientrare nel finanziamento messo a disposizione dal Governo.

da compilare e copiare sulla mail bellezza@governo.it
e poi "scateniamo l'inferno" (anche per i non residenti o non stabiesi)».

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