In corso ci sarebbe una doppia inchiesta, interna all'azienda ed esterna della magistratura, su un presunto giro di estorsioni contro ditte e lavoratori dell'indotto.
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Tre lavoratori indagati, diversi cantieri navali sul territorio, appalti, denunce: la magistratura vuole vederci chiaro sulla vicenda che ha portato i vertici di Fincantieri a presentare il dettagliato esposto che ha fatto partire le indagini. Forze dell'ordine e Procura, insomma, vogliono appurare se dietro tutto ci sia un vero e proprio sistema. Un sistema che coinvolgerebbe appalti esterni e coinvolgimento dei dipendenti. Bisogna ricordare che nei giorni scorsi il caso è esploso in città: in corso ci sarebbe una doppia inchiesta, interna all'azienda ed esterna della magistratura, su un presunto giro di estorsioni contro ditte e lavoratori dell'indotto. Al momento ci sono solamente poche indiscrezioni che confermano comunque l'avvio delle indagini mantenute sotto stretto riserbo da parte di Fincantieri e di forze dell'ordine. Nelle scorse settimane le autorità avrebbero acquisito atti riguardanti la stipula di contratti relativi alle aziende che lavorando nell'indotto Fincantieri che avrebbero subito o in certi casi fiancheggiato un presunto sistema estorsivo che prevede il pagamento di denaro per ottenere sub-appalti e posti di lavoro. Il tutto sarebbe nato nel momento in cui ai vertici di Fincantieri sarebbero giunte segnalazioni anonime che poi l'azienda ha inviato alla Procura di Trieste e che poi sono arrivate tramite fascicolo d'inchiesta alla Procura di Torre Annunziata. Per quanto riguarda Fincantieri, quest'ultima avrebbe già inviato tre provvedimenti disciplinari di sospensione nei confronti di altrettanti propri lavoratori proprio a causa delle indagini per tentata estorsione. I dipendenti rischiano ora il licenziamento se entro pochi giorni non motiveranno al proprio datore di lavoro. E dovranno essere convincenti perché l'accusa è pesantissima. Nei prossimi giorni potremo saperne certamente di più.