Cronaca
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Castellammare - Caro bollette, a rischio attività commerciali e posti di lavoro

Bollette con cifre esorbitanti ed imprese e famiglie vanno in difficoltà.

tempo di lettura: 4 min
di Rita La Monica
02/09/2022 08:38:52
Castellammare - Caro bollette, a rischio attività commerciali e posti di lavoro

In questo momento il caro bollette e l'aumento generalizzato dei prezzi sta stritolando l'Italia nella sua morsa. Da Nord a Sud ci sono imprese che hanno lanciato l'allarme dopo aver ricevuto bollette con cifre da capogiro. La questione è finita sul tavolo del Governo che è al lavoro per riuscire ad arginare o perlomeno a contenere il problema in maniera tempestiva. Il caro bollette si va ad aggiungere all'aumento del carburante (che aumenterà ancora dopo il 5 ottobre) e al crescere dei prezzi di molti beni anche primari mettendo così a rischio, secondo l'ANSA, circa 370.000 posti di lavoro in tutta la nazione.

A Castellammare di Stabia lo scenario non è diverso, a rischio ci sono migliaia di posti di lavoro e in molti in questi giorni si sono esposti mostrando le loro bollette con cifre che un'attività stenta a sostenere e in alcuni casi non può sostenere affatto. È di mercoledì, infatti, la protesta simbolica dell' Ascom in cui per quindici minuti tutte le attività della città hanno spento simbolicamente le luci. Alcune attività ne risentono più di altre e tra le categorie che stanno subendo di più ci sono le panetterie, il cui prezzo del pane oggi è di nuovo in aumento. Ma anche i ristoranti, i bar, le tabaccherie, le palestre ed altri che dipendono in maniera preponderante dal consumo di luce e gas sono in gravi difficoltà.

«Il mio consumo di energia elettrica – ci ha raccontato il titolare di una tabaccheria - era fino a qualche mese fa di circa 500 euro, adesso mi è arrivata una bolletta di 1.400 euro, praticamente è quasi triplicato il costo. E che devo fare non la pago? La devo pagare e la pago, ma è ovvio che è negativo per la mia attività. Un aumento così da un mese all'altro!». Gli fa eco il titolare di un bar che ci dice: «Se potessi tornare indietro di venti anni non aprirei mai un'attività. Oggi ho cinquant'anni, se chiudo il bar dove vado a lavorare? Ma l'Italia ci ha reso insostenibile avere un'attività. Adesso dico la verità, ho l'ansia perchè il bimestrale luglio e agosto l'ho pagato ed era in leggero aumento ma più o meno ancora normale, ora la mia preoccupazione è che a settembre mi arrivi una bolletta come quelle che ho visto in altri bar. Una spesa che, aggiunta all'aumento del prezzo di tanti altri beni, è pesante e non so se la posso pagare. Io ho scelto di tenere il caffè a 1 euro e il cornetto a 1,20 ma fin quando posso? Oggi io sopravvivo, che vita è?».

«In questo caso – ci racconta ancora il titolare di una nota pasticceria del centro - il problema non è solo stabiese ma è nazionale. Ieri anche noi abbiamo partecipato alla protesta dell'Ascom e spento le luci ma chi ci deve ascoltare sono le istituzioni italiane. Alla nostra protesta si deve unire tutta Italia. Se ci unissimo tutti allora potremmo far sentire la nostra voce».

A parlare in merito alla questione è stato anche il Vice Presidente della Camera, Ettore Rosato, in città per la campagna elettorale. «È insostenibile – ha commentato – ormai le bollette sono più che quadruplicate. Ci sono tre cose che bisogna fare: la prima sono i ristori, cioè mettere nelle tasche degli italiani i soldi per riuscire a pagare le bollette. Vale questo per le imprese quanto per le famiglie. E su questo il Governo ha usato delle misure e ci stanno lavorando il Presidente del Consiglio ed il Ministro dell'economia e già la prossima settimana ci sarà un provvedimento. La seconda cosa è staccare il prezzo del gas dal prezzo dell'energia elettrica. Perchè oggi questo meccanismo fa costare di più l'energia elettrica anche quando viene prodotta con fonti diverse dal gas. Terza cosa: definire a livello europeo, in questa guerra commerciale e non solo con la Russia, un tetto al prezzo del gas. Questo, se fatto in sede europea, può consentire di fronteggiare la speculazione che è in campo e di ottenere un risultato che avvantaggi i consumatori europei. Già solo averlo annunciato questo ha prodotto una diminuzione di oltre il 20% del prezzo del gas. Adesso andiamo avanti e dobbiamo lavorare in questa direzione. Inoltre, potenziare le energie rinnovabili è una soluzione valida ma dobbiamo sapere che le bollette arrivano domani, anzi sono già quelle di ieri. Ora fronteggiamo questo tipo di emergenza dopo di che bisogna avere anche la capacità di continuare a investire sulle rinnovabili senza demagogia. Bisogna lavorare sulle energie rinnovabili».

In città dunque sale la preoccupazione di perdere l'attività o il posto di lavoro e si aspettano con tanta speranza, ma anche tanta tristezza, degli aiuti validi che possano perlomeno scongiurare il peggio.

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