ph Archivio Giuseppe Plaitano
Il Carnevale in Campania, pur non essendo tra i più famosi in Italia, è una festività molto sentita dagli abitanti della regione, ha origini antichissime ed è portatore di numerose usanze, tradizioni, maschere e ricette.
Le origini del Carnevale sono da rinvenirsi nelle feste religiose pagane, in cui venivano utilizzate le maschere per allontanare gli spiriti maligni. Con l’avvento del cristianesimo questi riti persero il carattere magico e rituale e restarono sotto forma di divertimento popolare.
L'inizio del Carnevale campano, diversamente da quella ufficiale, coincide con la festa di Sant'Antonio Abate il 17 Gennaio.
Storicamente a Napoli, sia durante il periodo Aragonese che il Regno borbonico, il Carnevale era una festa che, accomunava il popolo e l'aristocrazia; un vero e proprio momento di giovialità, in cui veniva dato sfogo al divertimento.
Risale invece probabilmente alla fine del Cinquecento, durante il vicereame spagnolo, una delle maschere più famose ed emblematiche del Carnevale italiano, divenuta poi simbolo della città partenopea: Pulcinella.
Oggi sono molte le città campane note per i festeggiamenti del Carnevale, fra queste ricordiamo Sant'Antonio Abate.
Da tanti anni la città è solita dar sfoggio di festeggiamenti con i tradizionali Carri Allegorici, musica, balli e divertimento per adulti e bambini. Baldorie che coinvolgono i cittadini e moltissimi visitatori che accorrono dalle località limitrofi per assistere al passaggio dei Carri.
Diverse le sfilate che partiranno da Sant'Antonio Abate:
16 Febbraio ore 16:00 partenza Via Scafati;
23 Febbraio ore 16:00 partenza Via Stabia;
25 Febbraio ore 16:00 partenza Via Roma.
Grandi e piccoli, a tema o semplicemente di fantasia, legati all'attualità o a ricordi passati,i Carri Allegorici sono l'espressione di una tradizione che si ripete ogni anno in numerosissime città di tutta Italia, una consuetudine acquisita nella celebrazione del Carnevale, un'antica tradizione che deriva dalla similitudine di portare in processione, sia a spalla che su carretti trainati da animali, le raffigurazioni dei santi come voto di devozione.
Anche Castellammare di Stabia in passato non è stata esente dalla tradizione dei carri. Come riportato da “Archivio Giuseppe Plaitano” : “ Il Carnevale stabiese del 1978 fu organizzato dalla Radio Tirreno Sud e patrocinato dal Comune e dall'Azienda di Cura e Soggiorno. I carri sfilarono sul lungomare. Partenza Corso Garibaldi, altezza Hotel Miramare per snodarsi poi a Piazza Principe Umberto, Via Mazzini, Via Bonito e sciogliersi a Piazza Orologio. La giuria era presieduta dal Sindaco prof. Giovan Battista La Mura.”