I sigilli apposti dalla guardia di finanza a un capannone nel porto turistico di Marina di Stabia hanno dato adito a una serie di congetture diffusesi rapidamente per Castellammare. Alcune testate giornalistiche locali si sono sbrigate a definire l'area «una vera e propria discarica abusiva» di circa 2mila metri quadrati, malgrado in queste ore le stesse fiamme gialle abbiano in sostanza ridimensionato l'operazione. A replicare alle illazioni, a tutela di quella che danni rappresenta una delle eccellenze del territorio, è arrivato in mattinata anche il commento del presidente della Marina di Stabia SpA.
«Si tratta di pochi metri cubi materiali di risulta, messo da parte nell'attesa di mandarlo in discarica - afferma a Stabia Channel il numero uno dell'associazione stabiese, Giovanni Battista La Mura, prima di entrare nel merito della spiegazione -. Nel corso dell'estate abbiamo provveduto ad ampliare il parcheggio alle spalle della nostra sede, sono stati eseguiti dei lavori i cui scarti edili avevamo accumulato in un capannone un paio di mesi fa. E' stata nostra cura rimuovere immediatamente tutto dall'area di sosta, mentre lo smaltimento dei detriti ha visto le tempistiche dilatarsi di qualche settimana per via dell'alta stagione».
Il presidente, in piena onestà, ha comunque ammesso il sequestro dell'area: «E' giusto che le forze dell'ordine facciano il proprio lavoro - ha chiarito -, probabilmente incorreremo in una sanzione per quella che definirei una leggerezza. Da qui a parlare di discarica a cielo aperto tuttavia ce ne vuole... Bisogna fare attenzione a come vengono affrontate queste notizie, qualcuno così facendo potrebbe pensare a cumuli enormi di spazzatura, rifiuti tossici, eternit o altro ancora. Tutto questo rovina l'immagine di un ente che fa della promozione turistica dell'area portuale un caposaldo».
Un caso probabilmente ingigantito dagli echi della cronaca locale, destinato a rientrare nel giro di pochi giorni: «Fosse per noi provvederemmo a smaltire il tutto anche domani - conclude il presidente La Mura -, naturalmente con i sigilli apposti all'area l'iter sarà un po' più lungo, ma faremo di tutto per riportare la situazione alla normalità già in settimana. Marina di Stabia si avvale di un contratto privato con una ditta santabatese per operare quotidianamente la raccolta rifiuti, differenziandoli nella maniera più corretta, anche per questo aver letto di una 'discarica' ci stupisce. Chiederemo maggiore attenzione».