I cittadini da settimane non possono usufruire delle acque come era stato promesso dal Comune a fine luglio.
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Prosegue la bufera intorno alle Antiche Terme, che poco più di un mese fa sembravano sul punto di godere di un prorompente rilancio in seguito alla riapertura della mescita delle acque dalle fontane presenti nella struttura. Lo stop imposto alla suddetta mescita durante il mese di agosto, infatti, prosegue tuttora e i cittadini ancora una volta sono costretti a rinunciare alla possibilità di usufruire delle acque che il Comune aveva promesso di restituire agli stabiesi. Una nuova tegola intanto sta per abbattersi sullo stabilimento, dato che è scaduto ieri il contratto di appalto per la vigilanza e non sono state finora rese note le modalità che l'amministrazione dovrà prevedere per l'accesso futuro alla struttura. L'assenza perdurante dei guardiani in passato aveva già prodotto conseguenze nefaste per le Antiche Terme, oggetto di atti vandalici che hanno deturpato una struttura dotata di piscine idromassaggio, docce emozionali cromatiche, cure idropiniche, sale per massaggi e impianto di illuminazione ultramoderno. I vandali hanno smontato le luci, divelto i servizi igienici e asportato i cavi in rame, mentre il servizio di sorveglianza è rimasto spento fino a fine luglio, data in cui l'Enel ha riattivato il contatore. Persiste dunque un'incertezza che genera un ulteriore stallo in una vicenda che rischia di privare nuovamente Castellammare delle sue gloriose acque e di infliggere l'ennesima pugnalata nel petto degli stabiesi.