Buste della Ego Eco, società che si occupava della raccolta rifiuti a Castellammare, in dotazione ad un noto supermercato di Sant'Antonio Abate. I sacchetti, sui quali è stampato anche il simbolo della città delle acque, per mesi non sono stati utilizzati nè dai cittadini stabiesi nè dai semplici operatori impegnati nel lavoro quotidiano. Un vero e proprio caso scoppiò relativamente alle buste Ego Eco nel periodo in cui la ditta di Cassino si occupava dei rifiuti a Castellammare. A distanza di due anni dallo scioglimento del contratto (con l'arrivo successivo di Buttol e poi di Am Tecnology), le buste sono state ritrovate in un supermercato addirittura a Sant'Antonio Abate. Come ci sono arrivate? Una domanda che non ha risposta. Dopo la fine del rapporto lavorativo tra il Comune di Castellammare e la Ego Eco, con l'inchiesta della Procura che sta indagando sul contratto firmato, tutti i sacchetti vennero sequestrati ma qualcuno è stato riutilizzato. La ditta di Cassino, quindi, continua a far discutere negli ambienti cittadini dopo la pessima gestione della città nel biennio dal 2013 al 2015. I cittadini stabiesi, comunque, da anni non ricevono più con semplicità il classico kit per la differenziata e molte famiglie sono costrette a trovare delle contromisure. Ma se le buste della Ego Eco sono state distribuite a Sant'Antonio Abate, perchè non lasciarle ai cittadini stabiesi che sono in attesa di un kit anche se la ditta al momento è diversa? Infatti, dopo l'addio della Buttol, Am Tecnology si sta occupando della gestione dei rifiuti a Castellammare ma a pochi cittadini sono state rilasciate le buste utile per la differenziata. Una situazione paradossale per gli stabiesi tutti che, ancora una volta, non possono usufruire dei propri diritti.
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