Quella di ieri è stata la giornata della conta dei danni: da una prima stima sembra che occorreranno circa 3mila euro per ripristinare i luoghi.
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Esplosione al supermercato "Sole 365": gli investigatori prediligono la pista del racket delle estorsioni e lavorano per ricostruire l'eventuale percorso fatto dai malviventi che, bella tarda serata di domenica, hanno piazzato una bomba carta nei pressi delle vetrine del supermercato. Quella di ieri è stata la giornata della conta dei danni: da una prima stima sembra che occorreranno circa 3mila euro per ripristinare i luoghi. L'ordigno utilizzato per mettere a segno il raid è stata una bomba carta di tipo artigianale, fortunatamente il tipo di vetrine del supermercato di via Pietro Carrese è erano di quelli antisfondamento ed hanno attutito l'urto evitando danni anche all'interno dei locali.
Intanto i carabinieri della compagnia di Castellammare, agli ordini del capitano Gianpaolo Greco, hanno avviato l'attività investigativa cercando di reperire quante più informazioni possibili dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza del sistema cittadino e quelle del supermercato "Sole 365". Anche se il compito è reso arduo anche dalla posizione dove è stata piazzata la bomba carta: in un vico privato, che da accesso a vari condomini e garage, che potrebbe essere una "zona d'ombra" per l'occhio elettronico delle telecamere. Sul fatto è stato già ascoltato il titolare dell'ipermercato, noto imprenditore del settore e proprietario di diversi esercizi commerciali tra cui anche quello del rione Cicerone che nel dicembre del 2013 venne colpito con una bomba carta al pari di come è successo domenica sera.
L'imprenditore, ascoltato dagli inquirenti, ha escluso di aver ricevuto minacce o richieste estorsive.
Seppur la modalità del raid è quella "tradizionale" utilizzata dalla criminalità organizzata per intimidire commercianti e imprenditori allo scopo di taglieggiarli.