Ieri, festa della mamma, bancarelle abusive ad ogni angolo delle strade.
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Negli ultimi giorni è balzata agli onori delle cronache la chiusura - o il tentativo di... - di alcuni noti bar di Castellammare, rei di aver occupato abusivamente strade, marciapiedi e posti auto. Il segno che il Comune vede e provvede, vorrebbe far credere qualcuno. "Ah ma quindi dei controlli esistono una volta l'anno ?", il pensiero dei più, che si chiedono se, come e quando verranno puniti tutti gli altri esercenti che allargano a dismisura i confini dei loro negozi. Nulla da obiettare se, finalmente, qualcuno cerca di far rispettare le regole in una città fin troppo abituata a fare come meglio crede, anzi, ben venga.
Però, mentre tre bar hanno dovuto giustamente - è bene ribadirlo - rimettersi in regola e tenere le saracinesche abbassate, ieri per la festa della mamma è andato in scena il classico e stucchevole copione che da anni si ripete identico ad ogni giornata di festa, senza che nessuno provi neanche a porre rimedio. Semplicemente ignorato e accettato. Come da tradizione, in occasione della festa della mamma, in tutta Castellammare sono spuntate come funghi decine di bancarelle abusive ai lati delle strade, anzi talvolta, come nel caso dell'ex passaggio a livello del viale Europa, proprio a centro strada, creando come se non bastasse anche pericoli alla circolazione. Esposti, neanche a dirlo, fiori e gadget da portare in dono per la giornata di festa. Esattamente come accade sistematicamente ogni anno a Carnevale, alla festa del papà, all'Immacolata, alla festa della donna, alle partite ed ogni altra giornata in cui gli esercenti potrebbero guadagnare qualcosa e invece sono costretti a subire questa concorrenza sleale.
Inutile ricordare la pericolosità di oggetti di ignota provenienza, inutile ribadire che spesso dietro quelle bancarelle c'è la criminalità organizzata, inutile far notare che queste bancarelle andrebbero semplicemente rimosse perchè banalmente illegali. In compenso, però, si usa il pugno duro con chi le regole le rispetta, ci prova, o ha almeno uno straccio di licenza per vendere qualcosa.
Resta così solo l'amarezza per un pugno di ferro sferrato a giorni alterni, utilizzato quasi come un autovelox, per far cassa più che per prevenire. Ed a farne le spese saranno così sempre e solo quei gestori che hanno un fitto\mutuo da pagare, quelli che ogni mese devono fronteggiare spese, autorizzazioni, bollette e tasse, quelli che aspettano come il pane giornate come queste per guadagnare qualcosa in più. Subiranno l'ennesima beffa di una sacrosanta multa per non aver rispettato qualche regola, mentre anche ieri tutti gli abusivi sono rimasti impuniti, alla luce del sole, a fare affari d'oro. Il mondo è dei furbi.