Emergono i primi dettagli dopo l'arresto di 5 persone ed il sequestro di 50milioni di euro falsi.
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Una banda del falso ad alto livello tecnologico, a tal punto da avere modo di occultare i clichè dietro una scala da azionare elettronicamente attraverso un telecomando.
Si tratta della gang che hanno sgominato tra Castellammare e Torre Annunziata i finanzieri della compagnia di Scafati. Le fiamme gialle, nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Procura di Nocera Inferiore, hanno scoperto una stamperia clandestina a via Ripuaria nascosta tra i capannoni di una ditta di smaltimento rifiuti ed espurgo fognature. Le stampanti industriali offset rinvenute dai militari erano occultate dietro pannelli di cartongesso. Si tratta di stampanti non di ultima generazione ma tra le poche utili ad attrezzare una zecca clandestina: la finanza, al momento del blitz, ha scoperto sia i titolari dell'azienda che sono di Torre Annunziata ed altre tre persone dell'hinterland napoletano intenti a stampare il denaro falso. Oltre un milione di banconote del taglio di 50 euro sono state sequestrare per un valore nominale di oltre 50 milioni di euro. Quando hanno fatto irruzione i finanzieri hanno trovato sui monitor di due pc, anche questi sotto sequestro, i file aperti con le immagini delle banconote di 50 euro. Dopo il processo direttissimo, tenutosi al tribunale di Torre Annunziata, tutti e cinque i falsari sono stati mandati agli arresti domiciliari. Secondo le indagini dei pm della Procura di Nocera, partite dopo la segnalazioni della circolazione di alcune banconote false nel comune di Scafati, la banda ha acquistato le stampanti offset nello scorso mese di ottobre e nelle ultime settimane - dopo alcune modifiche ai macchinari - era iniziata la stampa.
Secondo le ultime operazioni del Nucleo di Polizia Valutaria di Napoli i maestri del falso si concentrano tutti nella zona dei comuni a Nord di Napoli nel quadrilatero tra Giugliano, Aversa, Marano e Castelvolturno. I falsari che gravitano nel giuglianese sono chiamati proprio così, con un termine coniato dai poliziotti dell' Europol. Sono considerati i maestri artigiani della contraffazione monetaria, specialisti nel taglio da 20 euro. Artigiani in grado di riprodurre in casa ologrammi, filigrana ed ogni altra minuzia presenta su di una banconota. Delle vere e proprie "opere" capaci di annullare la differenza con le banconote originali. Ed è proprio da queste zone (da Marano, Casoria, e Afragola) che provengono tre membri della gang scoperti dalla finanza a via Ripuaria. L'artista del gruppo è un tecnico tipografo incensurato di 52 anni, perno centrale della banda di truffaldini. Le indagini dei finanzieri andranno avanti per capire chi fossero i destinatari delle banconote false e per individuare il circuito dello stoccaggio e della vendita al dettaglio.