Una marea di entusiasmo e centinaia di coraggiosi si è ritrovata sul lungomare di Castellammare di Stabia per il tradizionale primo bagno dell’anno, un rito popolare che quest’anno assume un significato storico dopo il ritorno della balneabilità sul litorale cittadino.
Per la prima volta in 40 anni di storia, dall’inizio della tradizione nel 1986, l’immersione inaugurale del nuovo anno non si è svolta nella storica cornice di Pozzano — dove era consuetudine radunarsi per salutare il 1º gennaio — ma nel tratto di spiaggia davanti alla Villa Comunale, cuore pulsante della città.
Un mare che torna a essere protagonista
Questo cambio di scenario è stato reso possibile grazie alla recente revoca del divieto di balneazione nel tratto antistante la Villa Comunale: dopo anni di limitazioni dovute alla qualità delle acque, le analisi dell’ARPAC hanno certificato risultati eccellenti, consentendo al Comune di dichiarare il mare pienamente fruibile per bagnanti e cittadini.
«Abbiamo aspettato 40 anni questo momento» — commentavano alcuni partecipanti mentre, al suono di applausi e selfie, si tuffavano nelle acque del golfo di Napoli per dare il benvenuto al 2026. Tra i più entusiasti anche turisti e residenti, alcuni dei quali hanno celebrato l’evento con cappelli da Babbo Natale o fumogeni gialli e blu, i colori simbolo della città. Ad assistere al tuffo in mare anche il sindaco Vicinanza che ha ripreso tutto con il suo smartphone.
Una tradizione rinnovata
Nata nel 1986, la tradizione del primo bagno dell’anno è sempre stata più di un semplice tuffo nel mare freddo di Capodanno: è un momento di comunità, di auguri collettivi e di sfida alla temperatura gelida, che simboleggia speranza, forza e apertura verso il nuovo anno. Per quattro decenni, i stabiesi e i loro ospiti si sono ritrovati sulla spiaggia di Pozzano, una piccola frazione costiera del comune, per dare il via simbolico al nuovo ciclo.
Quest’anno, però, la scelta della Villa Comunale non è stata casuale: con il ritorno della balneabilità dopo anni di divieti e preoccupazioni, la città ha voluto ribadire la propria identità di centro balneare e la volontà di valorizzare il mare come risorsa culturale e sociale per l’intero territorio.
Futuro e prospettive
La revoca dei divieti, oltre a dare nuova linfa alla storica manifestazione, apre prospettive interessanti per il turismo e le attività estive sul litorale stabiese. Il Comune ha annunciato che, nel corso dell’anno, saranno potenziati i servizi di balneazione come docce, bagni e spogliatoi per rendere la spiaggia ancor più accogliente per i residenti e i visitatori.
In un clima festoso e con lo sguardo rivolto al futuro, il primo bagno del 2026 non è stato solo un tuffo nelle acque rigenerate, ma un simbolo di rinascita per Castellammare di Stabia.
La tradizione del primo bagno dell'anno, che quest'anno è giunta alla sua 40esima edizione, si è svolta quest'anno sull'arenile stabiese.