La giornata di festa che ha coinvolto migliaia di stabiesi in occasione della duplice ricorrenza di domenica scorsa, in occasione della quale la processione di san Catello è coincisa con la festa della mamma, è stata accompagnata da una serie di iniziative atte a sensibilizzare i cittadini a sostegno delle fasce sociali più deboli. Tra le altre, l'Airc (Associazione italiana per la ricerca sul cancro) ha collocato una postazione in piazza Giovanni XXIII, a due passi da Palazzo Farnese e dalla cattedrale da cui ha preso il via la processione, chiedendo un contributo di 15 euro in cambio dell'Azalea della Ricerca, un regalo speciale abbinato ormai da anni alla ricorrenza della festa della mamma e un gesto concreto a sostegno dei progetti di ricerca sui tumori femminili. L'azalea rappresenta il fiore simbolo della battaglia contro il cancro al seno e alle ovaie e anche quest'anno l'iniziativa ha tenuto banco in ben 3600 piazze del Bel Paese, nelle quali sono state distribuite 600mila coloratissime piantine. Come testimonia il gruppo “Sos Stabia”, tuttavia, l'intento lodevole del progetto nel comune stabiese è stato parzialmente macchiato dalla scarsa cura dei volontari nei confronti dell'ambiente circostante. Una volta smontata la postazione, infatti, panelli e scatole sono stati ammucchiati nella “canestra”, l'aiuola che domina piazza Giovanni XXIII, ripulita poco più di un mese fa dai volontari di Legambiente, un atto di noncuranza e scarso rispetto verso un territorio che non merita simili trattamenti ma che troppo frequentemente viene bistrattato dai suoi stessi abitanti. Per fortuna, l'attività solerte dei volontari operanti nelle numerose associazioni che di recente hanno preso vita a Castellammare sta contribuendo a restituire decoro alla città e a promuovere iniziative per la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale di cui questa terra dispone.