Per un termosifone che si accende, ce ne sono ancora molti che restano desolatamente “freddi” nelle scuole di Castellammare di Stabia. La scorsa settimana gli studenti dell’istituto alberghiero “Viviani” protestarono per la mancata messa in funzione dell’impianto di riscaldamento all’interno del plesso scolastico di via Annunziatella. Le loro ragioni furono immediatamente accolte ed il giorno successivo alcuni operai della provincia misero in funzione l’impianto.
Ma sono ancora molte le scuole del territorio stabiese alle prese con il mancato funzionamento dell’impianto di riscaldamento. Una situazione che si fa sempre più difficile in concomitanza con l’abbassamento delle temperature.
Questa mattina la protesta ha riguardato gli studenti dell’istituto Polispecialistico “Vitruvio” di via D’Annunzio. Ragazzi che da giorni hanno fatto presente la problematica ai dirigenti scolastici e agli organi preposti. Il gasolio sembra essere stato caricato ma all’impianto sono ancora presenti i sigilli che ne impediscono l’attivazione. Sigilli che dovevano essere rimossi il 1 dicembre scorso, come da normativa in vigore. Oggi 14 dicembre, però, l’impianto è ancora spento.
Al fianco degli studenti si schiera la preside Cioffi. “Sono dispiaciuta per quanto si sta verificando – ci ha detto - I nostri studenti, i nostri insegnanti e tutto il personale scolastico hanno diritto a vivere una situazione di lavoro e di studio compatibile con l’umanità che ci contraddistingue. Noi vogliamo lavorare , i ragazzi vogliono studiare. Abbiamo diritto ad avere i riscaldamenti perchè paghiamo le nostre tasse e facciamo il nostro lavoro ed abbiamo il diritto di farlo in una situazione che sia compatibile anche con le condizioni di salute di ciascuno di noi”.
“Manifestiamo e protestiamo per difendere un nostro diritto – hanno detto gli studenti - Non possiamo stare al freddo. Paghiamo le tasse e vogliamo i relativi servizi”.