Non si arrestano le indagini dopo il ritrovamento ieri a Moscarella di un kalashnikov, 2 pistole semiautomatiche, un revolver e 2 fucili di caccia, tutti con matricola abrasa. I carabinieri della stazione di Castellammare, coordinati dal tenente Andrea Riccio, sono a lavoro per dare un volto ai proprietari delle armi che erano opportunatamente nascoste all'interno di una serra nel popolato quartiere della periferia nord. Il ritrovamento non va sottovalutato: il kalashnikov e le pistole semiautomatiche, oltre che i revolver e i due fucili da ccia, potrebbero essere stati usati in fatti di sangue degli ultimi mesi. I militari hanno infatti trasferito tutto il materiale ai colleghi della scientifica che dovrà individuare un eventuale collegamento.
Dopo l'operazione della scorsa settimana, quando i carabinieri ritrovarono delle pistole in un condominio, le forze dell'ordine tornano a Moscarella. L'obiettivo è quello di smantellare l'organizzazione criminale del posto dedita soprattutto allo spaccio stupefacenti. Nelle serre, non a caso, sono stati rinvenuti anche 5,3 chili di marijuana, 4 pietre di cocaina pura del peso complessivo di 235 grammi e un bilancino di precisione. La sensazione è che i militari abbiano individuato il covo della cosca e con il sequestro hanno inflitto un duro colpo. Preoccupa il ritrovamento delle armi: la camorra, nonostante il fiato sul collo delle forze dell'ordine, è pronta sempre a rifornirsi di armi così da poter regolare i conti negli ambienti della mala. I controlli continueranno costantemente anche nelle prossime settimane: dopo aver smantellato il clan del Cmi, gli inquirenti si stanno concentrando su Moscarella per poi estendere il proprio raggio d'azione su tutta la città di Castellammare.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.