Quattro anfore, presumibilmente risalenti all’epoca romana, sono state rinvenute sui fondali del golfo di Napoli, e precisamente tra Capri e Sorrento. Le attività sono state commissionate dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici e condotte per mezzo della U-boat navigator, uno speciale mezzo dotato delle necessarie attrezzature marine per questi tipi di operazioni.
Le anfore sono state condotte presso la capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, guidata dal comandante Guglielmo Cassone. Poco dopo, sul posto si è recato - in occasione della Campagna Arkeosub 2016 denominata “Il
giardino delle sirene” - il sottosegretario alla Difesa del Governo Renzi, Gioacchino Alfano, il quale avrebbe preannunciato l’avvio di un’attività di screening dei fondali della zona in cui sono avvenuti i ritrovamenti. Lo scopo è quello di verificare la presenza di ulteriori reperti.
A ricevere Alfano il Comandante Guglielmo CASSONE, il Comandante in II^ Francesco SCALA, il Capitano PONTASSUGLIA della locale Compagnia Carabinieri ed il Sig. Ugo Di Capua – direttore del Dipartimento di Archeologia subacquea della Fondazione R.A.S. Restoring Ancient Stabiae.
In occasione della visita l'On. Alfano ha visitato gli uffici della Guardia Costiera per poi salutare i dipendenti civili e militari dell'Autorità Marittima stabiese, ed apprezzare il grande valore archeologico di due anfore di epoca romana recuperate nello specchio acqueo compreso tra Sorrento e Capri.
L'Onorevole ha espresso il suo vivo apprezzamento per il livello di competenza raggiunto dagli uomini e dalle donne in servizio alla Guardia Costiera e per il diuturno impegno profuso da tutto il personale nei confronti dell’intera collettività. Il Comandante CASSONE Guglielmo, durante l'incontro, svoltosi in un clima di grande cordialità, ha illustrato al Sig. Sottosegretario di Stato l'esperienza che il personale del Compartimento Marittimo di Castellammare di Stabia vive quotidianamente, evidenziando i riflessi che i delicati e diversi contesti socio-culturali degli otto comuni ricadenti nell'area marittima di giurisdizione, hanno sulle attività connesse all'uso del mare e delle coste, nonché i risultati operativi raggiunti nel contrasto alle varie forme di criminalità ambientale e marina.
