Le Terme riaprono i battenti, le fonti no. Il Parco idropinico del complesso del Solaro è tornato fruibile al pubblico in occasione di un evento organizzato dall'Ascom, “Foodlandia”, che avrà luogo fino a domenica 23 luglio, ma a destare stupore sono state le transenne che hanno circondato le fonti salutari, mestamente chiuse e inaccessibili. «Mancano i permessi sanitari» è trapelato in queste ore, ma d'altra parte è risaputo che la mescita delle acque richieda la presenza in loco di un idrologo che ne prescriva l'assunzione. Una scelta, dunque, all'insegna della prevenzione e della tutela della salute dei cittadini. Ma appare quantomeno curioso che soltanto due mesi fa, in occasione dei Cantieri Viviani, le stesse fonti fossero aperte e disponibili alla platea anche in assenza del medico. In tanti hanno attinto alle fontane senza curarsi della quantità e delle caratteristiche delle acque e nessun controllo è stato adottato per eludere la mescita incontrollata. L'odierno eccesso di zelo, pertanto, si scontrerebbe con la superficialità dei mesi scorsi, oppure qualcosa nel frattempo è andato storto, ma ogni discorso va a sbattere contro gli annunci reiterati dell'amministrazione comunale, che aveva assicurato imminenti accordi per l'affidamento provvisorio ad un Ente regionale (Scabec o Fondazione Campania dei Festival) con fonti aperte al pubblico. E allora perché tenerle chiuse ieri sera? Ai posteri l'ardua sentenza.
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