A Castellammare di Stabia, i residui dei falò illegali accesi nella notte dell’Immacolata continuano a invadere le strade, trasformando la città in uno scenario di degrado e incuria. A pochi passi dalla scuola Basilio Cecchi, frequentata ogni giorno da centinaia di piccoli alunni, cumuli di rami e tronchi utilizzati per i fuochi restano abbandonati sul ciglio della strada, senza alcun intervento di rimozione da parte dell’amministrazione o degli organi preposti.
La situazione non è solo un problema di decoro urbano, ma soprattutto una questione di igiene e sicurezza. Il rischio di proliferazione di ratti e altri animali infestanti è alto, considerando che questi ammassi di legname abbandonato diventano un habitat perfetto per la nidificazione. Un pericolo non trascurabile per la salute pubblica, ancor più grave se si considera la vicinanza con un edificio scolastico.
La tradizione dei falò dell’Immacolata, pur radicata nel tessuto culturale della città, continua a sfuggire a ogni controllo. Gli incendi di cataste di legna, accesi senza autorizzazione e spesso alimentati con materiali pericolosi, oltre a rappresentare un reato, generano conseguenze concrete per l’ambiente e la vivibilità dei quartieri coinvolti. Al mattino seguente, e per lunghe settimane come in questo caso, ciò che resta è uno spettacolo desolante: rami bruciacchiati, ceneri e detriti che nessuno si preoccupa di rimuovere con tempestività, in un contesto già fragile dal punto di vista igienico.
Nonostante i ripetuti appelli di residenti e genitori, che chiedono interventi immediati per garantire un ambiente sano e sicuro ai bambini che frequentano la scuola, la situazione resta irrisolta. La lentezza con cui vengono affrontate queste emergenze da parte delle istituzioni locali solleva inevitabili critiche nei confronti dell’amministrazione comunale, accusata di immobilismo e incapacità di programmare interventi adeguati di pulizia e ripristino del decoro urbano.
Castellammare si trova ancora una volta a fare i conti con l’incapacità di coniugare tradizione e legalità, lasciando che una festività sentita si trasformi in un problema di sicurezza pubblica. Mentre i cittadini continuano ad assistere a questo spettacolo di degrado, cresce l’urgenza di una risposta concreta e tempestiva da parte dell’amministrazione per evitare che, come troppo spesso accade, il disagio si trasformi in normalità.
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