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Castellammare - Amianto sul litorale stabiese

E' la scoperta fatta dal corpo di polizia ambientale stabiese. Il mare li ha trasformati in sassi.

tempo di lettura: 2 min
di Andrea Vito Vollero
19/02/2016 15:27:31
Castellammare - Amianto sul litorale stabiese

Amianto sulla spiagge e rifiuti sui boschi di Quisisana. Sono queste le ultime scoperte fatte dal corpo di Polizia Ambientale del Comune di Castellammare di Stabia, agli ordini del capitano Raffaele Scarpato. Una scoperta, soprattutto quella dell’amianto, che solleva forti preoccupazioni.

La municipale ha ritrovato tracce di amianto su tutto il litorale compreso tra l’hotel Miramare e Marina di Stabia. I rifiuti pericolosi si sono depositati sulle spiagge trasportati dalle maree. L’azione corrosiva del mare, poi, li ha trasformati in veri e propri ciottoli, molto simili a quelli comuni presenti sulle spiagge. Il pericolo è che questi detriti di amianto possano essere scambiati dai bagnanti per sassi innocui, ed invece nascondono grandi pericoli per la salute pubblica dei cittadini. Negli ultimi anni, infatti, proprio questo tratto di litorale è stato preso d’assalto dai cittadini, stabiesi e non, attirati dalle apparenti acque pulite e dall’accessibilità al mare a basso costo. L’estate scorsa, in particolare, sono state molti i “lidi” improvvisati, autorizzati o meno, che hanno offerto servizi spiaggia, con tanto di noleggio di ombrelloni e sedie. Per non parlare poi dei parcheggiatori abusivi che in quel tratto hanno fatto affari d’oro. Tutti inconsapevoli del pericolo che correvano. Quindi, se l’Arpac non ha mai certificato come balneabili le acque del golfo di Castellammare, almeno nel tratto che va da Marina di Stabia alla banchina Zi Catiello, oggi la Polizia Municipale di Castellammare ci dice che anche l’arenile è pericoloso e va bonificato al più presto.

Ma l’azione della polizia ambientale non si è fermata qui. Nelle scorse settimane, infatti, i caschi bianchi stabiesi, guidati dal comandante Antonio Vecchione, hanno svolto azioni di controllo anche sui boschi di Quisisana, un parco regionale istituito nel 2003. In particolare, nel tratto di strada che da Castellammare conduce al monte Faito, grazie all’utilizzo dei sistemi di video sorveglianza, sono riusciti ad identificare ed a fermare un quarantottenne responsabile di aver scaricato una grande quantità di rifiuti, anche ingombranti. Il 48enne, proveniente dalla vicina Pompei, è stato denunciato a piede libero mentre il suo automezzo è stato sottoposto a  sequestro.

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