Am Tecnology richiama all’ordine i dipendenti minacciando sanzioni, la Cgil e la Csil rispondono attaccando l’azienda. È quanto sta accadendo nelle ultime ore a Castellammare di Stabia dove è in corso un duro braccio di ferro fra la ditta che si occupa della gestione rifiuti e i suoi dipendenti. Per tali ragioni, i sindacati, dopo aver proclamato lo sciopero di 24 ore, hanno deciso di fare chiarezza e di scrivere al sindaco Gaetano Cimmino, all’assessore Gianpaolo Scafarto e ovviamente anche alla società. Nella nota che è stata indirizzata ai lavoratori da parte di Am Tecnology si elencano 8 punti da rispettare per non incorrere in sanzioni tanto che Cgil e Cisl hanno deciso di tranquillizzare i lavoratori «rispetto alle minacce».
«Al primo punto della nota si fa riferimento al riassetto sulle zone e che questo deve essere effettuato dopo aver prelevato il prodotto di giornata – spiegano i sindacati -. Ci teniamo a precisare che come organizzazioni sindacali siamo contrari al “riassetto” perché incentiva i cittadini a conferire qualsiasi tipo di rifiuto tutti i giorni e a qualsiasi ora perché comunque viene prelevato. A danno dei cittadini virtuosi. Al secondo punto si fa riferimento al riassetto su tutto il territorio cittadino, cioè prelevare qualsiasi tipo di rifiuto che si trova sul territorio. Quindi si specifica nella nota che il riassetto cittadino va autorizzato dal responsabile di servizio. Su questo tema ci teniamo a precisare ai lavoratori che se malauguratamente qualcuno vi obbligasse a prelevare e mischiare i prodotti su indicati, siete pregati di astenervi e di denunciare il tutto al fine di evitare ad incorrere in qualche reato».
«Al terzo punto si fa riferimento alla normale attività di spazzamento e raccolta degli eventuali residui che rimangono a terra dopo il prelievo. Su questo punto si evidenzia come i soliti volti noti cercano di scaricare le loro responsabilità sui lavoratori come in passato; e ci teniamo a precisare che gli stessi operatori sanno benissimo quali sono i propri doveri, basterebbe solo metterli in condizioni di effettuare il proprio lavoro con le dovute attrezzature. In quanto sono mesi ormai che i lavoratori lamentano la mancata fornitura di pale e scope. Al quarto punto della nota si fa riferimento al prelievo del prodotto indifferenziato sull’intero itinerario di zona assegnata anche fuori dalle postazioni del porta a porta. Oggi purtroppo si intende nella nota in questione che qualche volto noto cerca di imporre con minacce la modifica del capitolato aumentando il carico di lavoro agli operatori e rischiando di incidere ulteriormente sulla qualità di raccolta differenziata» continuano Cgil e Cisl.
Le risposta dei sindacati continua punto per punto: «Al quinto si fa riferimento al commistionamento di rifiuti differenziati. In questo caso sembra che si voglia scaricare le responsabilità del mancato raggiungimento della percentuale di raccolta differenziata prevista da legge e capitolato sui lavoratori, millantando il mischiare le diverse tipologie di rifiuti differenziati dai cittadini da parte degli operatori. Al sesto punto si fa riferimento all’assegnazione degli automezzi sulle zone di raccolta che non può essere cambiata senza autorizzazione. Anche in questo caso si fa presente che sembra che si voglia scaricare le responsabilità della mancanza di una precisa assegnazione degli automezzi di cantiere alle diverse squadre, cose che avviene solamente da pochi giorni, specialmente nel turno notturno».
Infine Cgil e Cisl evidenziano che «al settimo punto si parla di spostamento di rifiuti da una postazione ad un altro punto di raccolta Anche su questo punto rimaniamo basiti ci risulta come si apprende dai fogli di servizio che alcune zone di utenze commerciali vengano autorizzati dalla direzione tecnica ad anticipare il servizio di raccolta anche di 3 ore contro l’ordinanza prevista dal comune. All’ottavo e ultimo punto si parla di rifornire gli automezzi al termine del turno sia notturno che diurno. Anche in questo caso dobbiamo richiamare i soliti volti noti e ci teniamo a ricordare che gli operatori del turno notturno hanno comunicato più volte di non poter effettuare rifornimento agli automezzi a fine turno per la mancanza dell’addetto che custodisce le chiavi del serbatoio e quest’ultimo quando arriva quasi a fine turno ad aprire il serbatoio si accavallano automezzi anche di altri cantieri per il rifornimento degli stessi e molte volte non si riesce ad effettuare l’operazione richiesta nell’orario di fine turno».
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