Crescono polemiche e diatribe aventi ad oggetto il piano urbano di mobilità inaugurato circa un mese fa dal Comune. In particolare, a destare la preoccupazione degli stabiesi, e non solo, è la situazione relativa a Viale Puglia. Un'arteria importante per la viabilità cittadina, già oggetto di molteplici accorgimenti negli ultimi tempi, con continue modifiche rispetto al progetto originario.
In particolare, è stato prolungato lo spartitraffico in cemento che regola la viabilità nei pressi dell’incrocio tra Viale Puglia, Via Regina Margherita, Via Marconi e Viale Europa. Una mossa che ha creato non pochi disagi non soltanto a chi proviene dai Monti Lattari e da Gragnano, in quanto si costringe ad imboccare il Viale Europa per raggiungere il centro cittadino, ma anche ai residenti di Via Ponte Scanzano, i quali per raggiungere il Viale Europa sono costretti a svoltare a destra e fare inversione di marcia alla rotatoria nei pressi dell’Hotel dei Congressi. Lo stesso discorso vale, inoltre, per chi arriva da Via Surripa. Una situazione insostenibile soprattutto alla luce del traffico intenso che spesso e volentieri interessa la zona.
Inoltre, un'ulteriore beffa è quella subita dall'ex Parcheggio comunale di proprietà della S.I.N.T, ora invece in mani private. Infatti, chi arriva da Gragnano e dai paesi limitrofi, percorrendo Viale Puglia, in direzione Castellammare, è impossibilitato a raggiungere l'entrata del parcheggio per via delle barriere installate dal Comune, verificandosi, di fatto, una grave limitazione all'attività imprenditoriale privata, con ingenti perdite dal punto di vista economico. Una vera e propria contraddizione rispetto all'intento originario del nuovo piano urbano di mobilità: in quanto viene alimentato il traffico cittadino, negando agli automobilisti il parcheggio in Viale Puglia.
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