"Le forze politiche e sociali devono sospendere ogni contrapposizione e trovare un momento unitario a difesa della convivenza civile".
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"La Casa della Pace e della Nonviolenza ritiene che l’aggressione alla Ciclofficina popolare “Raffaele Viviani” rappresenti una gravissima ferita per tutta la città". Lo si legge in una nota stampa dell'associazione stabiese. "Una ferita personale, che ogni singolo cittadino democratico deve sentire come una lesione a se stesso - prosegue la nota - Chi ha colpito la Ciclofficina, ha colpito tutta la Società Civile. Le forze politiche e sociali devono sospendere ogni contrapposizione e trovare un momento unitario a difesa della convivenza civile e del libero confronto di idee, che nella nostra città sembrano essere minacciati dalla sfrontatezza di gruppi eversivi che hanno l’impudenza di aggredire dei giovani impegnati nel sociale addirittura all'interno di una struttura Comunale La Casa della Pace e della Nonviolenza, che lavora per l’esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, esprime piena e personale solidarietà agli amici della “Filangieri” impegnati nella Ciclofficina attorno alla quale la città tutta si deve stringere".