Sulla stessa linea i giovani di "tutt n'atu forum", che hanno diramato un comunicato stampa.
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Affida ad una nota il capogruppo del Partito Socialista in Regione Campania Corrado Gabriele la propria vicinanza umana ai giovani della Cicloofficina Raffaele Viviani che con impegno e dedizione mostrano il volto bello e sano di una città, condannando fermamente l' episodio di cui sono stati vittima.
"Spero che stavolta nessuno metta la testa sotto la sabbia o tenti di sminuire la gravità dei fatti - dice Gabriele - Si sta diffondendo un clima pesante di intolleranza e di violenza che va combattuto da tutti e invece fino ad oggi abbiamo visto più volte da parte della destra il tentativo di nascondere la realtà. Battersi contro questo clima e questi fenomeni è un dovere di tutti, i rischi del ripetersi di simili gravissimi episodi sono enormi in un Paese in cui qualcuno ha speculato sulle paure dell'altro. Noi lo faremo con tutto l'impegno e la forza necessaria".
Sulla stessa linea i giovani di "tutt n'atu forum", che hanno diramato il seguente comunicato stampa:
Quanto accaduto lo scorso 9 aprile nei locali della Ciclofficina popolare Raffaele Viviani ha lasciato noi ragazzi di Tutt n'atu Forum interdetti e sconcertati. Ci appare inaudito che qualcuno decida di aggredire dei giovani che da anni si impegnano spendendo il loro tempo libero per promuovere, in modo totalmente volontario, i temi dell'ecologia e del trasporto sostenibile. Quello della Ciclofficina è nato come uno spazio libero, in cui ognuno può esprimere e sviluppare il proprio pensiero, ed è assurdo che in un luogo di formazione alla legalità e alla civiltà si verifichino tali incresciosi atti. Speriamo vivamente che le forze dell'ordine riescano il prima possibile ad individuare i colpevoli di quello che sembra essere stato un vero e proprio raid punitivo durante il quale un ragazzo è finito in ospedale ed ora si ritrova con 13 punti di sutura in pieno volto. Tutti noi, nel frattempo, esprimiamo la nostra solidarietà e, soprattutto, ci dichiariamo pronti a qualsivoglia iniziativa messa in atto per intavolare una profonda riflessione sulla preoccupante escalation di violenza che sta vivendo la nostra città. Quello accaduto pochi giorni fa, infatti, è solo il sintomo di una situazione ben più grave e che va a tutti i costi fermata. La rinascita culturale di questa città, infatti, non può passare da altri se non da noi giovani che dobbiamo diffondere il principio della non violenza attraverso il dialogo e il confronto. La risposta ai problemi non è e non potrà mai essere l'uso della forza fisica.