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Cronaca

Castellammare - Abusi edilizi sulla statale, imprenditore ed ex dirigente comunale indagati


La storia risale al periodo compreso tra il 2015 e il 2017 e riguarda presunte concessioni irregolari per lavori lungo la statale 145 sorrentina.

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Abusi edilizi e presunte concessioni irregolari per lavori lungo la statale 145 sorrentina. Sono le accuse dalle quali dovranno difendersi due stabiesi, un ex dirigente comunale ed un imprenditore della città delle terme. Le indagini sono condotte dai magistrati della Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Ad inizio settimana i carabinieri hanno notificato ai due stabiesi l'avviso di conclusione indagini a loro carico.

La storia risale al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, quando il 46enne imprenditore allargò la volumetria della sua attività commerciale situata nella zona di Pozzano. In particolare, l'imprenditore aveva realizzato delle terrazze abusive per il suo ristorante, che sarebbero state realizzate su terreni di proprietà pubblica. Le indagini sono coordinate dal pm opiontino Rosa Annunziata. L'obiettivo è quello di accertare l'eventuale reato di abuso d'ufficio, a carico dell'ex dirigente comunale di Palazzo Farense, oggi in pensione.

Sarebbero due gli atti finiti nel mirino della magistratura, firmati dallo stesso dirigente. Il primo risale al 13 aprile 2015, mentre l'altro è del 17 gennaio 2017. Grazie a questi due provvedimenti infatti, il Comune concesse all'imprenditore stabiese i terreni al di sopra dei suoi locali.


Il tutto senza procedere con nessun bando o procedura di evidenza pubblica. Proprio questi terreni, dopo un breve periodo di tempo, vennero trasformati in terrazze con pavimenti in ceramica e scale per i propri clienti. Insomma, dei veri e propri abusi edilizi, tra l'altro realizzati in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico e a rischio idrogeologico. I lavori, secondo gli inquirenti, sarebbero avvenuti senza il benché minimo controllo da parte del Comune. Adesso spetterà ai legali difensori degli indagati far valere le ragioni dei propri assistiti, davanti ai magistrati di Torre Annunziata.

L'episodio riaccende i riflettori sull'allarme abusivismo edilizio, purtroppo ancora molto diffuso nell'area stabiese e sorrentina. Proprio tra Castellammare, Gragnano e Sant'Antonio Abate, nelle prossime settimane si riaccenderanno i motori delle ruspe per abbattere decine di edifici fuorilegge, i cui proprietari sono stati già raggiunti da sentenze esecutive di demolizione. E si prospetta dunque una nuova ondata di protesta da parte dei comitati antiruspe del comprensorio stabiese. Nei mesi scorsi i leader dei comitati manifestarono a Roma, sotto Montecitorio, chiedendo un intervento legislativo da parte dei gruppi politici presenti in Parlamento.


venerdì 11 gennaio 2019 - 09:05 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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