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Cronaca

Castellammare - Abbattere l'inquinamento e creare scuole sostenibili, il Comune prova a partecipare al bando del Ministero


Ridurre i consumi di energia fossile, ridurre le bollette energetiche, abbattere le emissioni inquinanti di gas climalteranti e contribuire al contrasto dei cambiamenti climatici: sono questi gli obiettivi di Palazzo Farnese

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Scuole sostenibili, il Comune di Castellammare prova a partecipare al bando promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio. Il Governo infatti ha prorogato la scadenza delle domande per partecipare al progetto relativo al Fondo Kyoto, programma nazionale che dà la possibilità ai singoli Enti di poter ridurre i consumi di energia fossile, ridurre le bollette energetiche, abbattere le emissioni inquinanti di gas climalteranti e contribuire al contrasto dei cambiamenti climatici grazie al relamping Led, alla realizzazione di FTV e alla sostituzione degli impianti di riscaldamento con pompe di calore. Le risorse disponibili ammontano ad oltre 240 milioni di euro che dovranno essere, ovviamente, divise fra tutti coloro che risulteranno idonei alla graduatoria finale.

La giunta di Gaetano Cimmino, su indicazione dell'assessore Fulvio Calì, ha dato il via libera agli uffici comunali per verificare la possibilità di poter partecipare al bando che potrebbe rivoluzionare in positivo gli istituti scolastici. Per quanto riguarda i progetti da presentare il decreto prevede: per gli interventi che riguardano esclusivamente l'analisi, il monitoraggio, l'audit e la diagnosi energetica, finanziamenti della durata massima di 10 anni e dell'importo massimo di 30.


000,00 euro a edificio; per gli interventi relativi alla sostituzione dei soli impianti, incluse le opere necessarie alla loro installazione e posa in opera, comprensivi della progettazione e certificazione energetica ex ante ed ex post, finanziamenti della durata massima di 20 anni e dell'importo massimo di un milione di euro a edificio; per gli interventi di riqualificazione energetica dell'edificio, inclusi gli impianti e l'involucro, comprese le opere necessarie all'installazione e posa in opera, oltre che la progettazione e certificazione energetica ex ante ed ex post, finanziamenti della durata massima di 20 anni e dell'importo massimo di 2 milioni di euro a edificio.

Il problema per il Comune stabiese è che, per accedere al Fondo Kyoto, è necessario un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti. Ma, non essendo in grado di poterlo fare per le note problematiche finanziare, la giunta proverà entro il 31 dicembre (termine ultimo per la presentazione delle domande) ad ottenere nuovi Spazi Finanziari.


martedì 13 novembre 2018 - 11:53 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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